Un pomeriggio da incubo per la Juventus, che incassa una sconfitta casalinga clamorosa per 0-2 contro il Como di Cesc Fabregas. La partita, disputata all’Allianz Stadium con la nuova quarta maglia a strisce orizzontali bianconere e numeri rossi, segna la quarta sconfitta nelle ultime cinque uscite ufficiali (tra Serie A e Champions) e la terza consecutiva complessiva. I bianconeri escono tra i fischi assordanti dei tifosi, con il quarto posto in classifica sempre più a rischio: la Roma, in campo domani, può staccare i bianconeri di quattro punti
Il match è girato subito in salita per Spalletti, che ha optato per un 3-4-2-1 d’emergenza (Gatti, Kelly e Koopmeiners in difesa, con McKennie jolly a destra e Openda falso nove) a causa delle assenze pesanti: Bremer out per fastidio muscolare, Kalulu squalificato (senza grazia da Gravina), Holm infortunato.
Spalletti, a fine gara, ha parlato di “mancanza di sostanza e aggressività”: “Abbiamo sbagliato tanto in uscita, non abbiamo pressato come dovevamo. Ora testa al ritorno con il Galatasaray, ma dobbiamo ritrovare fame”. Il febbraio nero continua: dopo il 5-2 di Istanbul, un’altra batosta che mette in discussione il progetto. La Continassa è in allarme, con il rinnovo del tecnico in bilico e il mercato estivo (svincolati come Bernardo Silva) che diventa urgente per una rivoluzione. I tifosi esigono risposte: la Juventus deve reagire subito, o la stagione rischia di deragliare definitivamente.



