La Juventus ha vissuto un anno travagliato con Douglas Luiz, un investimento da 50 milioni che si è rivelato un disastro. L’arrivo del brasiliano dall’Aston Villa, con 10 gol e 10 assist in Premier League, aveva acceso entusiasmi. Tuttavia, il centrocampista ha deluso le aspettative. Infortuni lo hanno limitato a 877 minuti in campo, solo il 18% del totale, con appena 6 presenze da titolare. La sua ultima apparizione risale a oltre cinque mesi fa. Errori clamorosi, come i rigori causati contro Lipsia e Cagliari, hanno evidenziato un giocatore fuori contesto. Il costo? 21mila euro al minuto, 700mila a partita, tra ammortamento (9,7 milioni) e ingaggio lordo (9,25 milioni). La rottura definitiva è arrivata con l’assenza ingiustificata al raduno della Continassa, segnale di un rapporto ormai incrinato.
Le difficoltà di Douglas Luiz sono emerse fin dall’esordio. Nella prima giornata di Serie A 2024-25, Thiago Motta ha preferito Samuel Mbangula, un giovane all’esordio, relegando il brasiliano in panchina. Questo ha segnato l’inizio di una stagione ai margini. L’atteggiamento del giocatore, spesso distaccato, non ha aiutato. Post su X riportano la sua frustrazione, espressa su Instagram: “Non sono qui per fare foto, voglio giocare”. Gli infortuni lo hanno condizionato, ma anche quando sano, Luiz non ha convinto né Motta né Tudor. La Juventus, attenta al bilancio, cerca ora una cessione, preferibilmente in Premier League. Everton e West Ham hanno mostrato interesse, ma la richiesta di 40 milioni per evitare minusvalenze frena le trattative. Il Como di Fabregas è un’opzione in Serie A, ma il ritorno in Inghilterra resta la priorità.
Il fallimento di Douglas Luiz rappresenta una lezione per la Juventus. Il club, che ha speso molto per il mercato estivo, si trova a gestire un investimento sbagliato. La dirigenza, con Damien Comolli, valuta una multa per l’assenza al raduno e punta a cedere il giocatore entro agosto. La Premier League offre speranze, ma nessuna offerta ha ancora raggiunto i 40 milioni richiesti. Luiz, che non si è mai integrato pienamente, cerca un rilancio altrove. Intanto, la Juventus guarda al futuro, con Tudor che prova a rivalutare altri acquisti. Il Mondiale per Club potrebbe essere l’ultima vetrina per Luiz, ma il suo addio sembra inevitabile. Il caso sottolinea l’importanza di scelte oculate nel mercato, dove talento e atteggiamento devono allinearsi per evitare flop così costosi.



