Il ritorno di fiamma: Dragusin resta nei radar della Juventus
La ricerca di rinforzi per il reparto arretrato della Juventus potrebbe portare a un clamoroso ritorno al passato. Secondo quanto rivelato dal giornalista Mirko Di Natale, Radu Dragusin è rimasto saldamente nei radar della dirigenza bianconera. Il centrale rumeno, cresciuto proprio nel settore giovanile della Vecchia Signora prima di esplodere definitivamente con la maglia del Genoa, non è un nome nuovo alla Continassa: la dirigenza lo aveva già cerchiato in rosso come una concreta idea di mercato durante la scorsa sessione invernale. La pista non si è mai spenta e, con l’apertura della finestra estiva, la candidatura del difensore classe 2002 sta riprendendo prepotentemente quota nei piani di ristrutturazione della rosa.
Occasione a Londra: il Tottenham fissa il prezzo
A rendere l’operazione particolarmente calda è la situazione che il calciatore sta vivendo in Premier League. L’avventura al Tottenham non ha regalato a Dragusin le soddisfazioni sperate: tra l’agguerrita concorrenza e qualche problema fisico di troppo, il difensore ha faticato a trovare continuità e a imporsi nelle gerarchie degli Spurs. Di fronte a un rendimento al di sotto delle aspettative, il club londinese sembra ormai essersi convinto a lasciarlo partire, aprendo alla cessione per una cifra compresa tra i 15 e i 20 milioni di euro. Si tratta di una valutazione sensibilmente inferiore rispetto ai 25 milioni investiti dal Tottenham nel gennaio 2024, configurando una vera e propria occasione di mercato per i club interessati.
Un tassello low cost per la difesa bianconera
Per la Juventus, un eventuale affondo su Dragusin rappresenterebbe una mossa strategica molto intelligente dal punto di vista tecnico e finanziario. A cifre così contenute, i bianconeri si assicurerebbero un difensore moderno, fisicamente dominante e che conosce già alla perfezione sia l’ambiente torinese sia le dinamiche tattiche del campionato italiano. Il suo innesto permetterebbe di aggiungere freschezza e muscoli alla retroguardia, offrendo un’alternativa di spessore internazionale senza andare a intaccare pesantemente il budget. Resta da capire se la dirigenza deciderà di affondare il colpo decisivo, ma il profilo del rumeno risponde perfettamente all’identikit di affidabilità e sostenibilità cercato dal club.



