Dopo il gol con cui la Juventus ha espugnato Monza, Federico Gatti ha definitivamente conquistato il cuore di ogni tifoso bianconero.
Il numero 4, ormai titolare nell’undici di Allegri, si sta rivelando sempre più anima di questa squadra, incarnando alla perfezione il motto “Fino alla fine” che contraddistingue il mondo bianconero. Gatti ha sempre dimostrato di essere un difensore molto combattivo, ruvido in certe circostanze ma efficace.
Non si è abbattuto dopo il clamoroso black-out di Sassuolo e da allora ha collezionato una serie di prestazioni convincenti, condite anche da due reti decisamente importanti. La prima, lo scorso 7 ottobre, nel derby vinto con il Torino 2-0 (con tanto di splendida corsa verso la Sud dopo la convalida del gol) e l’altra, come sappiamo, nella gara di ieri, anche in questo caso impreziosita dall’esultanza finale sotto il settore ospiti.
Gatti rappresenta in definitiva il simbolo di questa Juventus “operaia”, aggettivo ancor più appropriato se si pensa al passato del difensore juventino, approdato in bianconero dopo anni e anni di duro lavoro e gavetta tra Promozione ed Eccellenza. Un meritatissimo epilogo per chi come lui non si è mai arreso. Fino alla fine, appunto.



