Juventus, avanti con Spalletti: ufficiale il rinnovo fino al 2028
Il matrimonio tra Luciano Spalletti e la Juventus continua. Con un comunicato apparso sui canali ufficiali del club in data 10 aprile 2026, la società bianconera ha annunciato il prolungamento del contratto dell’allenatore toscano, che guiderà la squadra almeno fino al 30 giugno 2028.
La decisione di blindare il tecnico arriva in un momento cruciale della stagione, a testimonianza della totale fiducia che la dirigenza ripone nel suo operato e nel progetto tecnico avviato lo scorso anno.
Le parole di Damien Comolli
Il CEO della Juventus, Damien Comolli, ha espresso grande soddisfazione per l’accordo raggiunto, sottolineando l’impatto straordinario che Spalletti ha avuto sin dal suo arrivo alla Continassa.
«Siamo molto lieti di aver esteso il contratto di Luciano per altre due stagioni. Da quando Luciano si è unito alla nostra grande famiglia juventina, ha avuto subito un impatto molto positivo sui nostri giocatori, su tutto il Club e sull’intera comunità bianconera: è stato subito chiaro a tutti che Luciano fosse la persona giusta per guidare la squadra in un percorso di crescita».
Secondo Comolli, il rinnovo non è solo un premio ai risultati, ma una scelta strategica basata sulla condivisione di una filosofia calcistica precisa:
«Il suo stile di gioco ambizioso rispecchia le aspettative dei nostri tifosi e del Club, e i suoi valori rappresentano la nostra identità. Abbiamo dunque deciso di proseguire insieme oltre la durata del contratto precedentemente concordata perché riteniamo che stabilità e continuità siano due pilastri essenziali per il successo futuro. Buon lavoro, Mister! FinoallaFine».
Stabilità per il futuro
Con questa mossa, la Juventus sceglie la strada della continuità. Dopo aver registrato una crescita costante nelle prestazioni e aver dato un’identità chiara al gioco, la società ha voluto allontanare ogni voce sul futuro della panchina, mettendo Spalletti al centro del villaggio bianconero per le prossime stagioni.
L’obiettivo è chiaro: costruire su queste basi solide un ciclo vincente, puntando sulla saggezza e sull’ambizione del tecnico che ha saputo riaccendere l’entusiasmo della tifoseria.



