Elkann fissa la rotta: impegno totale
John Elkann, CEO di Exor, ha parlato chiaro a Reuters durante l’assemblea degli azionisti del 7 novembre 2025: “Restiamo pienamente impegnati con la Juventus, orgogliosi di esserne azionisti di controllo da oltre un secolo. Sosteniamo il nuovo CdA e il management team: priorità risultati sportivi solidi e disciplina finanziaria”. Un messaggio forte che archivia definitivamente la fase del “governo tecnico” – quel periodo di transizione post-Prisma, con penalizzazioni, indagini e bilanci in rosso – per rilanciare un progetto centrato sul calcio. Exor (65,4% del capitale) non vende quote, ma è aperta a “idee costruttive” da stakeholder appassionati. Dopo l’ingresso di Tether (11,5%) e il patteggiamento penale, la Juve volta pagina: Spalletti in panchina, Comolli AD, focus su campo e sostenibilità.
Bilancio migliorato, ma ancora in rosso
L’assemblea all’Allianz Stadium ha approvato con il 99,98% il bilancio 2024/25: perdita di 58,1 milioni, un balzo avanti rispetto ai 199,2 dell’anno precedente, grazie a plusvalenze (90 milioni) e bonus (20 milioni). Aumento di capitale fino a 110 milioni (30 già versati da Exor), bocciata la proposta Tether di anticiparne la discussione. Il CFO Stefano Cerrato ha rassicurato sul Fair Play Uefa: “Nessun procedimento formale, solo verifica documenti per football earning rule. Squad cost ratio rispettato nel 2024 e previsto 2025; sanzioni modeste, al massimo economiche”. La vicenda penale è chiusa: archiviazione per il bilancio 2022. Superlega? “Uscita nel 2023, nessun risarcimento atteso”.
Nuovo CdA: Comolli AD, Garino per Tether
La lista Exor ha eletto un board da 9 membri: Gianluca Ferrero presidente, Antonio Belloni (LVMH), Guido De Boer (Exor CFO), Damien Comolli (AD nei prossimi giorni), Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz, Diva Moriani e Diego Pistone. Tether porta Francesco Garino. Esce Maurizio Scanavino. Comolli, plenipotenziario con esperienza PSG e Liverpool, guiderà il rilancio operativo con Giuntoli DS e Spalletti tecnico. Il “governo tecnico” – interim e compliance – lascia spazio a un management calcistico: Silverstone per il business, Ottolini DS in pectore.



