L’operazione Youssef En-Nesyri alla Juventus è diventata un vero e proprio intrigo di mercato: i bianconeri erano a un passo dal chiudere il colpo invernale più atteso, ma l’attaccante marocchino ha frenato all’ultimo, aprendo la porta a un ritorno clamoroso al Siviglia, suo ex club. Secondo il Corriere dello Sport del 25 gennaio 2026, la trattativa rischia di saltare o slittare, nonostante l’accordo tra Juve e Fenerbahce fosse già definito nei dettagli.
Marco Ottolini ha trascorso oltre 72 ore a Istanbul per finalizzare tutto: prestito oneroso da 5 milioni di euro (che include la copertura dello stipendio residuo del giocatore, circa 4 milioni netti per la seconda parte di stagione), più diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro (con possibili bonus). Il Fenerbahce, inizialmente rigido sull’obbligo di riscatto, ha ceduto accettando la formula con opzione, pur di alleggerire il bilancio e liberarsi del contratto pesante del “Leone di Fez”. Il club turco ha persino dato un ultimatum a En-Nesyri: accettare la Juve o restare, non tollerando ulteriori ritardi.
Ma il 28enne, reduce dalla finale di Coppa d’Africa persa con il Marocco contro il Senegal, non ha ancora dato il sì definitivo alla Juventus. Il motivo? Il Siviglia è rientrato prepotentemente in scena, proponendo un ritorno in Spagna dove En-Nesyri ha vissuto i suoi anni migliori: 73 gol in 196 presenze tra 2020 e 2024, due Europa League vinte (2020 e 2023), esperienza europea consolidata e un legame affettivo forte con la città e i tifosi andalusi.


