La trattativa per Youssef En-Nesyri alla Juventus è entrata in una vera e propria fase di stallo: nonostante l’accordo economico tra bianconeri e Fenerbahce fosse già chiuso (prestito oneroso da 4-5 milioni con diritto di riscatto a 19-20 milioni più bonus e copertura dello stipendio), il marocchino non ha ancora firmato il contratto personale e sta temporeggiando. Le motivazioni? Il 28enne non sembra del tutto convinto del progetto bianconero, preferendo un ritorno al Siviglia (dove ha lasciato ricordi indelebili con 73 gol e due Europa League) o una formula con obbligo di riscatto più garantito. Il Fenerbahce ha dato un ultimatum (accetta o resti), ma En-Nesyri non ha risposto entro la deadline fissata per lunedì 26 gennaio, lasciando tutto in bilico.
La Juventus non intende forzare la mano: Spalletti lo vedeva come profilo ideale per fisicità, dominio aereo e capacità di tenere palla in area (risolvendo i problemi di finalizzazione visti nelle ultime uscite), ma la dirigenza (Giuntoli e Comolli) ha già iniziato a valutare alternative concrete
Con il big match contro il Napoli di Conte domenica 25 gennaio (Conceição titolare a destra, McKennie ok nonostante recupero, Huli terzo portiere convocato), la Juventus non può permettersi di aspettare all’infinito. I playoff Champions sono blindati dopo il 2-0 al Benfica (standing ovation a Locatelli), ma l’attacco ha bisogno di un boost per il rush di Serie A e i playoff europei. Se En-Nesyri non sblocca entro martedì, l’operazione salta e si accelera su Gudmundsson o Gboho.



