La Juventus si prepara alla trasferta di Lecce con un equilibrio sempre più fragile, sospesa tra la necessità di vincere e la gestione di una rosa che arriva al finale di stagione con diversi acciacchi. Il pareggio recente ha complicato la corsa Champions e ha reso ogni scelta ancora più delicata, soprattutto per Luciano Spalletti, chiamato a trovare soluzioni immediate senza perdere equilibrio.
Il nodo principale riguarda Khéphren Thuram, uno dei pilastri del centrocampo bianconero. Il francese non è al meglio della condizione: negli ultimi giorni ha lavorato a parte ed è stato gestito con cautela, segnale chiaro di una situazione fisica da monitorare fino all’ultimo momento. La sua presenza dal primo minuto contro il Lecce resta in dubbio, con lo staff che valuterà rischi e benefici a ridosso della gara .
Non è un dettaglio da poco. Thuram è diventato un elemento centrale nel sistema di Spalletti, per capacità di recupero palla, inserimenti e continuità. Rinunciarvi significherebbe perdere equilibrio e dinamismo proprio nella partita in cui la Juventus non può permettersi passi falsi. Per questo motivo, alla Continassa si lavora per recuperarlo almeno parzialmente, ma senza forzature che potrebbero compromettere le ultime giornate. L’alternativa più concreta porta a Weston McKennie, soluzione già pronta per sostituirlo in mezzo al campo. Una scelta che garantirebbe energia e duttilità, ma con caratteristiche diverse: meno strappi e più presenza tattica. In caso di cambiamenti più ampi, si valuta anche un adattamento sugli esterni, segno che la gestione dell’undici titolare resta aperta fino all’ultimo



