Ufficiale, addio Facundo González: il Racing Santander vola in Liga e scatta il riscatto
Adesso è arrivata anche la certezza aritmetica: il futuro di Facundo González sarà ufficialmente lontano da Torino. Come rivelato dal giornalista Mirko Di Natale, la Juventus saluta a titolo definitivo il difensore centrale uruguaiano grazie a un incastro di campo perfetto arrivato dal calcio spagnolo. La straordinaria cavalcata del Racing Santander, culminata con la matematica promozione nella massima serie iberica, ha fatto scattare i presupposti contrattuali stabiliti la scorsa estate tra i due club. Il salto di categoria della compagine del nord della Spagna trasforma infatti il prestito del giocatore in un addio definitivo alla maglia bianconera, archiviando una trattativa pianificata nei minimi dettagli.
Cifre e dettagli dell’affare: 2,5 milioni di euro nelle casse bianconere
L’operazione legata al difensore classe 2003 rappresenta un’ottima notizia per la gestione finanziaria della Continassa. Con l’attivazione dell’obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento della Liga, il Racing Santander verserà nelle casse della Juventus la cifra fissa di 2,5 milioni di euro. Si tratta di una boccata d’ossigeno non indifferente per il bilancio del club piemontese, che mette a referto una plusvalenza pulita ed incassa liquidità immediata da poter reinvestire tempestivamente sul mercato estivo per rinforzare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti, senza dover intaccare il budget principale destinato ai grandi colpi.
Una scommessa vinta: la grande stagione di Facundo in Spagna
La promozione del Racing Santander e il conseguente riscatto sono il giusto premio per l’ottima stagione disputata dall’ex centrale del Valencia. Arrivato in Spagna per trovare la continuità che gli era mancata nelle precedenti esperienze, il campione del mondo Under 20 si è imposto fin da subito come un leader insostituibile della retroguardia dei verdebianchi, convincendo pienamente l’ambiente a suon di prestazioni autorevoli. La Juventus saluta così un giovane talento che non ha mai trovato spazio in prima squadra a Torino, ma che grazie a questa felice intuizione di mercato permette alla dirigenza di capitalizzare al massimo il lavoro di scouting internazionale svolto negli anni passati.



