La conferenza stampa di Gianpiero Gasperini prima del match con la Juventus. Dagli elogi alla Juve al rapporto con Spalletti. Le parole di Gasperini:
La conferenza di Gasperini
Prima di firmare con la Roma era nelle idee anche della Juve. Ci può dire perché ha preferito la Roma?
“Perché era più difficile. Sono contento poi per come è andata, adesso ci troviamo a giocare questa partita importantissima. La Juve rimane una grandissima squadra, sicuramente forte e che ha sempre la possibilità di rinforzarsi. Nel suo Dna c’è sempre l’intenzione di vincere, noi arriviamo a questa partita da una bella prestazione col Como e a Glasgow, vogliamo misurarci contro questa squadra”
Parlò di primo posto casuale dopo 5 giornate. Adesso è difficile definire la classifica casuale, cosa significa il +4 sulla Juve? In cosa la Roma si è dimostrata superiore?
“Credo che siamo stati bravi, 15 partite è una buona striscia sul quale dare indicazioni. Non so se siamo tra i più forti, ma i ragazzi sono stati bravissimi in quasi tutte le partite, anche quando non siamo riusciti a vincere. Sono state poche quelle in cui siamo stati deludenti, per il resto è un gruppo che ha motivazioni sempre forti, che è cresciuto sotto l’aspetto tecnico e come squadra. La forza sono stati i pochi gol presi, ma ha sempre costruito delle opportunità e il gol l’ha sempre trovato ultimamente”
Il rapporto con Spalletti e l’opinione sulla Juventus
Quanto è cambiata la Juve dopo il cambio allenatore? Il suo rapporto con Spalletti?
“Sicuramente amichevole, quando era all’Inter ci è capitato di andare a cena insieme, quando era in Nazionale ci sentivamo spesso ed è venuto qualche volta a Zingonia. Adesso ci sentiamo poco, ma ci saluteremo cordialmente, il clima è sereno. Per lui non è facile entrare a stagione iniziata, ma credo stia cercando di portare le sue idee. Mi sembra che anche la Juve ultimamente è sicuramente migliorata, incontrarla è sempre difficile perché ha giocatori di livello. È sempre una partita di valore, è un bel parametro per noi per misurarci e vedere quanto possiamo essere forti e competitivi”
Non è la prima volta che affronta la Juve. Non so se si è reso conto di quanto sia sentita questa partita qui, anche dai giocatori ha avuto segnali particolari in questo senso? Lei la Juve la considera un’avversaria come le altre?
“In Italia ma anche in Europa giocare contro la Juve dà emozioni, una grandissima rivalità percepita in tutte le piazze. Per quanto io sia stato in quella società da allenatore delle giovanili finisce per temprare le squadre, trova sempre gente motivata contro e questo, anziché diventare uno svantaggio, diventa un vantaggio. La Juve nella mia carriera è sempre stato un riferimento, perché quando riesci a battere loro vuol dire che sei competitivo, anche nelle stagioni meno buone rimane tra le migliori squadre”
Quanto è soddisfatto della crescita di Soulé? In cosa dovrebbe migliorare?
“Sono soddisfatto di lui, ma lo sono di tutti quanti. È una squadra che gioca con grande spirito, ha il consenso dei propri tifosi, anche quando magari non sempre riesce a raggiungere il risultato e questa è la cosa più importante. Soulé poi ha delle caratteristiche particolari che piacciono alla gente”



