La Juventus getta le basi per la rifondazione immediata e sposta i propri radar di mercato su profili di spessore internazionale, puntando a elementi che conoscono già alla perfezione le dinamiche e le pressioni del calcio italiano. Con la necessità di archiviare in fretta una stagione complicata e avara di soddisfazioni, la dirigenza bianconera sta studiando una doppia mossa strategica per blindare la difesa e accendere la fantasia sulla trequarti.
Il nome nuovo per il reparto offensivo porta direttamente a Madrid. Sfumato definitivamente il sogno che conduceva a Bernardo Silva, la Juventus ha individuato in Brahim Diaz l’uomo ideale per garantire imprevedibilità e cambio di passo tra le linee. Il fantasista marocchino, reduce da un’annata in cui ha trovato meno spazio del previsto nelle rotazioni del Real Madrid a causa della folta concorrenza, accoglierebbe di buon grado un ritorno in Serie A, campionato dove ha già dimostrato tutto il suo valore. La trattativa non si preannuncia semplice dal punto di vista economico, ma i fitti contatti tra l’entourage del giocatore e il club torinese confermano che l’interesse è concreto e che lo spagnolo rappresenta molto più di una semplice idea estiva.
Parallelamente, i fari sono accesi sul pacchetto arretrato, dove si cerca un leader capace di restituire solidità e fisicità alla retroguardia. Il grande obiettivo per il ruolo di centrale è Kim Min-jae. Il difensore sudcoreano, tra i principali artefici dello scudetto del Napoli nel 2023 proprio sotto la guida tecnica di Luciano Spalletti, viene individuato come l’innesto perfetto. L’avventura di Kim in Germania con la maglia del Bayern Monaco ha vissuto di alti e bassi, e il centrale non è mai riuscito a replicare con costanza i livelli stratosferici ammirati in Italia.



