Juventus, i numeri non bastano: un pareggio che brucia
I numeri dipingono una Juventus dominante: possesso palla, tiri, occasioni create. Tutto sembrava urlare vittoria. Eppure, il campo racconta un’altra storia. Tudor scuote la squadra con scelte audaci: Locatelli e David in panchina, un segnale forte. La partenza è elettrica, con Koopmeiners che orchestra il gioco con lucidità e Cambiaso che spinge senza sosta. Yildiz, però, non brilla, opaco rispetto alle sue serate migliori. Adzic mostra sprazzi di talento ma fatica nel ruolo di trequartista. Thuram appare già stanco, mentre davanti manca chiarezza. La Juve crea, pressa, domina. Ma il calcio, si sa, punisce chi non concretizza.
L’errore fatale
L’errore fatale arriva da Gatti: un passaggio rischioso ad Adzic, marcato stretto, regala all’Atalanta l’occasione. Il montenegrino perde palla, e gli orobici colpiscono. La Juve va sotto. Nel secondo tempo, le energie calano, lo spirito si spegne. Tudor cambia: dentro Joao Mario e Zhegrova. Quest’ultimo, il “Marc Overmars dei Balcani”, accende la fascia con dribbling e tunnel, creando superiorità numerica. La pressione cresce, Juric serra le fila, ma un errore di Cabal regala l’1-1. McKennie, però, si divora il gol vittoria a due passi da Carnesecchi, lasciando solo rimpianti.
L’ennesima beffa
Il pareggio sa di beffa. I numeri, ancora una volta, non mentono: Cambiaso , Koopmeiners , Kelly e Kalulu brillano, ma non basta. Yildiz e Openda deludono, Gatti e Adzic pagano gli errori. Carnesecchi si prende la scena. Zhegrova e Cabal cambiano la partita entrando dalla panchina. Ma il problema resta: senza un cambio di modulo, l’equilibrio sfuma. La Juve lascia altri due punti, e il cammino si complica. Serve una svolta, o i rimpianti cresceranno ancora. La Juventus ha giocato meglio dell’Atalanta nei primi 45 minuti di gioco. Gli uomini di Tudr non sono però riusciti a concretizzare il dominio del gioco. L’Atalanta ha concretizzato la prima vera occasione da gol avuta grazie a un errore di Adzic e a una grande giocata di Sulemana. La Juventus ha bisogno di fare dei cambi in attacco se vuole concretizzare il gioco.



