Le ultime folli 24 ore
Le ultime folli 24 ore vissute dalla Juventus hanno visto l’esonero di Igor Tudor dalla panchina bianconera. Il comunicato della società è uscito nella giornata di ieri.
“Juventus FC comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La Società comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra Maschile a Massimiliano Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale”.
Un esonero arrivato dopo la sconfitta contro la Lazio nell’ultima giornata di campionato. Un esito tutt’altro che inaspettato viste le tensioni delle ultime settimane. Il ruolo di Comolli, l’intervento di Elkann e i dissidi con i giocatori sono stati approfonditi da diverse fonti nelle ultime ore.
Fabrizio Romano, sul suo canale YT, ha parlato nelle scorse settimane dei dissapori interni alla Juventus, come ha ricordato ieri. ” In tanti dicevano che la situazione è sotto controllo. In tanti dicevano che nulla era imminente per quanto riguarda il futuro di Igor Tudor, oggi, lunedì 27 ottobre, è stato esonerato l’allenatore della Juventus. Finisce così tra la Juventus e Tudor, finisce male dopo un inizio di stagione deludente per i bianconeri. Qualche piccolo inizio, poi risultati che sono venuti a mancare, gli ultimi sono stati davvero deludenti.
Il retroscena di Fabrizio Romano: il feeling mai sbocciato tra Comolli e Tudor
La decisione è arrivata in gornata. “Damien Comolli e tutti i suoi interpreti all’interno che hanno deciso per la soluzione dell’esonero con una chiamata che è arrivata poco prima di mezzogiorno. L’allenatore croato che è stato informato direttamente dalla dirigenza della Juventus. Diciamo che ripeto, al di là delle smentite che ci sono state in questa settimana settimane, più volte vi abbiamo detto qui sul canale occhio, occhio perché ci sono frizioni, occhio perché ci sono problemi, occhio perché c’è un rapporto che non è proprio idilliaco, solidissimo tra Comolli e Tudor.” Sullo scarso rendimento dei nuovi acquisti, Romano ha aggiunto “. “Viene in mente Openda, viene in mente Joao Mario, lo stesso Jonathan David. insomma, il rendimento di diversi giocatori acquistati dalla Juventus in estate è stato molto al di sotto delle aspettative e diciamo che dalla Juventus, al di là di quelle che poi saranno e sono le responsabilità singole dei giocatori e su quello non ci piove, c’è anche un fattore che riguarda la gestione dell’allenatore.
Tuttosport: “Comolli non aveva scelto Tudor”
Tuttosport ha poi parlato del ruolo di Comolli. Il Direttore Generale ha parlato di quanto Comolli non avesse sostanzialmente scelto Tudor, piuttosto “l’aveva, sostanzialmente, subito. Quando il dirigente francese ha preso il potere nella Juventus si è trovato a questo scenario. Conte era appena stato convinto a rimanere a Napoli dopo una riunione con De Laurentiis, dopo una manciata di giorni in cui aveva dialogato fittamente per mettere in piedi il suo ritorno a Torino. Gasperini era un’ipotesi sfumata nel corso di una controversa telefonata con lo stesso Comolli. La squadra doveva partire per il Mondiale per club con un allenatore e Tudor l’aveva messa giù dura: se vado negli Usa, voglio un contratto anche per la prossima stagione. E così, senza una alternativa concreta fra le mani, Comolli aveva accettato di tenere Tudor, anche perché i segnali della proprietà erano quelli di provare a dare continuità al progetto, senza cambiare il quarto allenatore in tre anni.”
L’intervento decisivo di Elkann
Come riferisce Gazzetta, decisivo per l’esito di questa faccenda è stata l’entrata in scena di John Elkann. Aspettare ancora avrebbe fatto correre alla Juventus il rischio concreto di allontanarsi dalla parte nobile della classifica, senza cancellare il problema. Confusione tattica e zero identità. Lo spettro di Thiago Motta si è materializzato dalle parti della Continassa. Questo ha convinto definitivamente a mettere fine all’era Tudor dopo poco più di sei mesi.



