La Juventus vive ore di fuoco nel finale del calciomercato invernale 2026 (chiusura lunedì 2 febbraio alle 20:00), con Mauro Icardi emerso come l’ultimo scenario clamoroso per risolvere l’emergenza attacco. Dopo il prolungato stallo su Randal Kolo Muani (Tottenham irremovibile nonostante pressing del giocatore e apertura del PSG) e le piste alternative sfumate (Mateta al Milan, Zirkzee trattenuto allo United), i bianconeri hanno accelerato su un ritorno a sorpresa dell’argentino ex Inter e Sampdoria, attualmente al Galatasaray con contratto in scadenza al 30 giugno 2026
Luciano Spalletti ha giocato un ruolo decisivo nel rilanciare la pista: in conferenza pre-Parma (31 gennaio) ha elogiato apertamente Icardi, definendolo “uno degli attaccanti più forti che io abbia mai allenato” e paragonandolo a Osimhen per il “9 nel sangue”. Il tecnico Juventus lo ha allenato all’Inter nel 2018/19 (periodo turbolento con revoca fascia da capitano per tensioni con Wanda Nara e fuori rosa), ma i rapporti sembrano pienamente recuperati: Spalletti lo vede come finalizzatore puro ideale per l’emergenza post-infortunio di Dušan Vlahović (out fino a marzo), complementare a Jonathan David (titolare) e Kenan Yildiz (in crescita). “Con lui hai soluzioni in area: devi solo decidere se citofonare o buttare giù la porta”, ha detto, sottolineando la sua qualità da killer negli ultimi metri
Torino tiene il fiato: Icardi in bianconero sarebbe un twist storico, tecnico ed emotivo per Spalletti, capace di dare nuova linfa all’attacco nella volata di campionato, Coppa Italia e playoff europei.



