Juventus scopre Maximiliano Araújo: il jolly uruguaiano che ha stregato Ottolini allo Stadium
Mentre l’attenzione del calcio italiano era rivolta altrove, l’Allianz Stadium di Torino ha ospitato una sfida tra Algeria e Uruguay che potrebbe aver segnato le prossime mosse di mercato della Juventus. Sugli spalti, il direttore sportivo Marco Ottolini ha seguito con estremo interesse la prestazione di Maximiliano Araújo, esterno classe 2000 che sta diventando un nome caldissimo per la fascia bianconera.
Un interesse che nasce da lontano
L’apprezzamento della Juventus per Araújo non è una novità assoluta. Già lo scorso novembre, in occasione della sfida di Champions League tra lo Sporting Lisbona e i bianconeri, Luciano Spalletti era rimasto folgorato dalle qualità del ragazzo. In quella partita, l’uruguaiano non si era limitato a segnare la rete del momentaneo vantaggio portoghese, ma aveva messo in mostra una solidità e una spinta costante che avevano messo in crisi la retroguardia juventina.
Numeri e duttilità tattica
Cresciuto calcisticamente in Messico nel Toluca, Araújo è approdato in Portogallo nell’estate del 2024 per una cifra vicina ai 14 milioni di euro. Sotto la guida di Rui Borges, il calciatore ha trovato una continuità impressionante: 35 apparizioni stagionali e oltre 2700 minuti giocati, arricchiti da sei marcature e quattro passaggi vincenti.
La vera forza del ventiseienne risiede nella sua versatilità:
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Terzino nello Sporting: In Europa viene impiegato principalmente come difensore laterale a sinistra.
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Ala in Nazionale: Con la maglia dell’Uruguay, il commissario tecnico Marcelo Bielsa preferisce sfruttare la sua velocità e il suo senso del gol schierandolo in posizione avanzata.
Il costo dell’operazione Araújo
La Juventus monitora il profilo di Araújo come possibile erede di Andrea Cambiaso, qualora quest’ultimo dovesse ricevere offerte irrinunciabili durante l’estate. Tuttavia, arrivare al gioiello dello Sporting non sarà una passeggiata. Il club di Lisbona lo ha blindato con un contratto a lungo termine fino al 2029 e, forte di una valutazione che oggi tocca i 25 milioni di euro, non sembra intenzionato a concedere sconti. Il nome è comunque segnato in rosso sull’agenda della Continassa, pronto a diventare un obiettivo concreto alla prima occasione utile.



