La Juventus vede sfumare l’ultimo assalto clamoroso del calciomercato invernale 2026 per Mauro Icardi: il Galatasaray spara alto e chiude praticamente le porte a una cessione immediata alla Juventus, complicando irrimediabilmente l’operazione nelle ore finali prima della deadline del 2 febbraio alle 20:00. L’argentino, 33 anni, era emerso come piano B estremo dopo il muro eretto dal Tottenham su Randal Kolo Muani (irremovibile nonostante il pressing del giocatore e l’apertura del PSG), con la dirigenza bianconera che ha sondato Istanbul per un trasferimento a titolo definitivo low-cost (cartellino valutato intorno ai 2 milioni data la scadenza al 30 giugno 2026).
I bianconeri hanno offerto a Icardi un contratto di 18 mesi (fino al 2027 o 2028) con ingaggio ridotto a circa 5 milioni netti annui (contro i 10 attuali), sfruttando il buon rapporto recuperato con Luciano Spalletti – che lo ha elogiato apertamente in conferenza pre-Parma definendolo “uno dei più forti finalizzatori che abbia mai allenato” e paragonandolo a Osimhen per il “sangue da 9” – nonostante il passato turbolento all’Inter (2018/19, con revoca della fascia da capitano per tensioni con Wanda Nara e fuori rosa). L’agente è volato a Istanbul per trattare direttamente, ma il Galatasaray ha risposto con richieste economiche elevate: non solo i 2 milioni per il cartellino, ma garanzie extra per non indebolirsi in una fase cruciale della stagione turca e proprio prima dei playoff Champions contro la Juve stessa (un conflitto d’interessi non da poco).
Il club turco, che non vuole rinforzare un rivale diretto in Europa e ha bisogno di Icardi (9 gol in 18 presenze stagionali, pur non titolare fisso post-infortunio al ginocchio), ha sparato alto per scoraggiare l’assalto: la cifra chiesta per liberarlo a gennaio è considerata eccessiva dalla Continassa, che preferisce non forzare un’operazione rischiosa economicamente e logisticamente (tempi stretti per un trasferimento internazionale).



