I numeri di Spalletti e Tudor a confronto
Reti raddoppiate, percentuale successi triplicata e solidità difensiva ritrovata. I numeri di Spalletti confrontati con la gestione Tudor. La mano di Luciano Spalletti su questa Juventus si vede, i bianconeri vincono e convincono. Partita dopo partita la Juventus mette in scena prestazioni di altissim livello come non si vedeva da anni.
I numeri parlano chiaro, evidenziano in modo ancora più netto l’impatto straordinario che un singolo tecnico ha saputo imprimere in pochissimo tempo. Sotto la guida di Igor Tudor, nelle prime 11 partite della stagione 2025/2026, i bianconeri avevano totalizzato soltanto 3 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. La percentuale di successi si fermava al 27,27%, con 15 reti realizzate e altrettante incassate, appena 3 clean sheet e una media punti di 1,27 a gara. In campionato la squadra occupava il nono posto con 12 punti in otto incontri, mentre in Champions League era relegata al 25esimo gradino con soli due punti in tre uscite. Da quando sulla panchina siede Luciano Spalletti nelle successive 16 partite il bilancio è radicalmente mutato: 11 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. La percentuale di trionfi è balzata al 66,67%, con 31 gol all’attivo, 11 al passivo e ben 7 clean sheet. La media punti è schizzata a 2,31 a incontro. In Serie A la Juventus si è issata al terzo posto con 39 punti (pur con una gara in più rispetto ad alcune dirette concorrenti), mentre in Champions è salita al 17esimo posto con 9 punti complessivi.
Spalletti ha saputo valorizzare e far evolvere diversi elementi della rosa: Miretti e Mckenni sono diventati giocatori totali, Kelly ha fatto un enorme salto di qualità e David è rinato.
La cinquina alla Cremonese
Quella contro la Cremonese è stato un autentico capolavoro. La squadra di Luciano Spalletti si è presentata in campo con un atteggiamento vorace e determinato. Ha corso senza sosta dal fischio d’inizio fino al triplice fischio finale, non ha mai concesso tregua all’avversario e ha mostrato grande fiducia nei propri mezzi. Il palleggio è stato sostenuto e fluido, con l’impronta del tecnico ben visibile dopo il lavoro svolto in questi mesi. Le recenti uscite contro Lecce, Sassuolo e ora Cremonese hanno offerto prestazioni sempre più convincenti, culminate proprio nella gara contro i lombardi, che molti considerano la migliore della stagione bianconera fino a questo momento. Il messaggio alla Serie A è stato lanciato: la Juve è tornata. Adesso la palla passa alla dirigenza. Comolli e Ottolini hanno il compito di fornire al tecnico toscano dei rinforzi di mercato competitivi per colmare il gap rimanente con Napoli e Inter.



