Juventus, il costo dell’addio di Comolli: ecco l’accordo economico tra le parti
L’addio di Damien Comolli alla Juventus non si esaurisce con le dimissioni formali, ma porta con sé una precisa definizione degli aspetti economici legati alla risoluzione anticipata del contratto. Il comunicato ufficiale del club bianconero ha fatto chiarezza su quanto pattuito tra le parti, chiudendo il rapporto professionale iniziato solo nel giugno 2025. Per sancire la separazione definitiva e transigere su ogni eventuale pretesa futura, la società bianconera corrisponderà a Comolli un importo lordo di 850.000 euro.
I dettagli
Un punto cruciale dell’accordo riguarda il sign-on bonus che il dirigente aveva percepito al momento del suo arrivo a Torino. La Juventus, nell’ambito dell’intesa consensuale, ha rinunciato esplicitamente a richiedere la restituzione di tale bonus, originariamente previsto dalla lettera di assunzione datata 1° giugno 2025. In sostanza, l’accordo prevede che l’ex Amministratore Delegato mantenga quanto già incassato come premio alla firma, a fronte di una buonuscita definita per chiudere ogni pendenza tra la società e il manager francese.
Dal punto di vista procedurale, il club ha precisato che si tratta di un’operazione di “minore rilevanza” ai fini delle procedure interne sulle parti correlate. Data la natura di accordo consensuale una tantum, la transazione è avvenuta previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazioni, che ha analizzato la situazione e ha dato il via libera anche alla deroga rispetto all’attuale Politica di remunerazione della società. Con questa transazione economica, la Juventus mette ufficialmente un punto fermo alla gestione Comolli, consentendo alla nuova amministrazione guidata da Giovanni Carnevali di iniziare il proprio mandato con una situazione contrattuale chiarita e definita in ogni sua parte.



