Kelly, un flop costoso
Lloyd Kelly, arrivato alla Juventus come colpo di mercato invernale, ha decisamente deluso le aspettative. Costato 27 milioni, bonus inclusi, il difensore inglese ha offerto restazioni altalenanti: poche sufficienti, molte sotto tono. Il suo impatto è stato minimo e cosellato da errori, su tutti quello costato la sconfitta a Parma. 25 mila euro a minuto giocato, con 12 presenze in cui ha fornito prestazioni decisamente deludenti. Un infortunio recente, rischia di chiudere anzitempo la sua stagione. Giuntoli, sotto pressione, deve rimediare. La Juve, quarta a 63 punti, non può permettersi errori.
Infortuni e limiti
Kelly, 26 anni, fatica ad adattarsi al 3-4-2-1 di Tudor. Contro il Bologna, Nicolò Savona lo sostituisce, brillando come braccetto sinistro. Sofascore registra numeri impietosi: 1,8 duelli vinti a partita e un errore sul gol di Parma. L’infortunio, un problema muscolare, lo terrà fuori almeno un mese, saltando Lazio e forse Venezia. Arrivato per rinforzare una difesa orfana di Bremer, Kelly non convince: lento nei ripiegamenti e impreciso in impostazione. Il confronto con Veiga e Kalulu è impietoso. La Champions è cruciale per giustificare i 27 milioni spesi. La dirigenza, con Exor e Tether, si aspetta di più.
Giuntoli a rischio
L’acquisto di Kelly potrebbe segnare il destino di Cristiano Giuntoli. “La pietra tombale” della sua gestione, se non viene corretto a giugno. I 27 milioni, sproporzionati rispetto al rendimento, pesano: con quella cifra, si puntava a un top come Murillo (CorSport). La strategia di mercato, già criticata per Luiz e Kolo Muani, vacilla. La Champions è l’ancora di salvezza: senza, cedere Cambiaso o Savona finanzierà i colpi. Tudor chiede solidità, ma Kelly, fermo ai box, non risponde. La Juve, dopo il pari col Bologna, guarda alla Lazio. Giuntoli deve rivitalizzare il progetto: Krstović e Lookman sono nel mirino. Kelly, per ora, resta un enigma costoso.



