Juventus, il giorno più lungo
Le ultime 24 ore hanno segnato un punto di svolta per la Juventus tra il mancato approdo di Antonio Conte e il divorzio ormai fatto dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Antonio Conte, dopo il summit con Aurelio De Laurentiis, ha scelto di restare al Napoli. Spinto da promesse di mercato con nomi come Kevin De Bruyne, il tecnico salentino resterà per un altra stagione al Napoli. La decisione ha spiazzato John Elkann, che sognava il ritorno del tecnico salentino per rilanciare il club. La Juventus, però, non si è fermata: secondo Tuttosport, i bianconeri hanno virato con decisione su Gian Piero Gasperini, contattato come alternativa di peso. Il tecnico, prossimo all’addio all’Atalanta dopo l’Europa League vinta, è corteggiato anche dalla Roma, ma l’appeal della Champions League e un progetto ambizioso potrebbero spingerlo a Torino. Parallelamente al nodo allenatore, si è consumanto i definitivo strappo tra John Elkann e il direttore sportivo Cristian Giuntoli. Giuntoli, individuato tra i principali responsabili dei questa annata deludente, è stato esonerato dall’incarico. Le spese elevate per giocatori che hanno deluso le aspettative (Douglas Luiz, Koopmeiners e Kelly) sono costate il posto al tecnico toscano. L’anarchia dirigenziale, che affligge la Juventus da anni, prosegue dunque con l’ennesio stravolgimento societario.
Il caos gestionale degli ultimi anni: Giuntoli è solo l’ultima testa a cadere
Il caos gestionale bianconero è un’eredità pesante. Dalla partenza di Marotta nel 2018, il club ha alternato direttori sportivi e allenatori senza una visione chiara. Giutoli è solo l’ultima testa caduta nella dirigenza nelle ultime stagioni. Allo stesso modo, oltre ai direttori sportivi, anche la panchina è cambiata incontinuazione negli ultimi anni. Allegri, Sarri, Pirlo, di nuovo Allegri, Motta e infine Tudor. A chi verrà dopo spetterà un compito difficilissimo. Tra i papabili attualmente figura Gianpiero Gasperini e la Juventus punta su un contratto triennale e risorse dalla Champions per convincerlo. Igor Tudor, traghettatore fino al Mondiale per Club, rischia di essere scavalcato. La tifoseria è divisa: c’è chi vede in Gasperini un innovatore e chi teme l’ennesimo cambio senza stabilità.
Rapidità d’azione e necessità di evitare gli errori del passato
La Juventus deve agire in fretta per evitare gli errori del passato. Il flop di diversi acquisti (sia estivi che inverali) e una gestione degli infortuni approssimativa hanno segnato l’ultima stagione. Gasperini può essere un nome da cui ripartire ma il suo sì non è scontato in virtù del caos dirigenziale presente a Torino. Il tecnico piemontese ha reso bene a Bergamo poichè dietro di sè aveva una società forte come quella di Percassi. Una garanzia societaria che attualmente la Juventus non offre. Anche la Roma, sotto la sapiente guida di Claudio Ranieri, offre molte più garanzie. Con il mercato alle porte e il mondiale per clun imminenete, la Juventus dovrà prepararsi all’ennesima estate di smottamenti e rivoluzion. Il giorno più lungo è solamente cominciato.



