La ricerca del colpevole e gli alibi
Come spesso accade dopo una sconfitta o un pareggio deludente, parte la caccia al responsabile.
Prendersela con il Capitano Manuel Locatelli è la scelta comoda e semplice. Una scelta per non guardare in faccia al livello mediocre della Juventus. Si dimentica troppo facilmente che il capitano sta disputando una stagione di altissimo livello, che interpreta il ruolo con qualità costante, che è diventato il leader carismatico e silenzioso di questo gruppo. Si dimentica che solo chi ha il coraggio di presentarsi dal dischetto può sbagliare un rigore.Piuttosto che concentrarsi sull’errore singolo, andrebbe analizzato il contesto complessivo della gara. La Juventus è apparsa leziosa e superficiale nelle scelte decisive: ha dominato a lungo sull’1-0 senza mai chiudere la partita con il colpo del ko, permettendo al Sassuolo di rimanere aggrappato al risultato. I reparti sono risultati sfilacciati, con troppi spazi concessi e numerose ripartenze subite, rischiando più del necessario.
I limiti della Juventus oltre il rigore di Locatelli
In particolare in difesa si è “ballato”: Bremer e Cambiaso hanno lavorato male in copertura, lasciando buchi e non riuscendo a coordinarsi con la necessaria aggressività e lucidità. Il Sassuolo ha sfruttato proprio queste disattenzioni per restare in partita.Ieri la Juventus ha perso una grande opportunità, non solo un rigore. Ha buttato via una gara che poteva e doveva vincere, per mancanza di cinismo, per superficialità nelle giocate chiave e per una gestione difensiva approssimativa.Locatelli ha sbagliato, è vero.
Ma la croce da mettere sulle spalle di un singolo è ingiusta e fuorviante. La responsabilità è collettiva: la squadra non ha saputo amministrare il vantaggio, non ha chiuso i conti quando poteva e ha concesso troppo in transizione.Smetterla di cercare capri espiatori facili. La sconfitta (o il pareggio) non è figlia di un solo errore: è il risultato di una prestazione incompleta, che ha mostrato ancora una volta i limiti attuali di maturità e concretezza.La corsa Champions non perdona distrazioni di questo tipo. La Juventus deve crescere, non solo nei risultati, ma soprattutto nella capacità di gestire partite dominabili senza lasciare punti per strada.#fblifestyles



