Calciomercato Juve: il rebus Lois Openda tra le sirene del Monaco e i dubbi del belga
Il futuro di Lois Openda alla Juventus è diventato uno dei nodi più intricati di questa prima fase del calciomercato estivo. Dopo una stagione decisamente tormentata e al di sotto delle aspettative all’ombra della Mole, l’attaccante belga ha deciso di staccare completamente la spina, concedendosi un periodo di vacanza per resettare la mente e ricaricare le batterie. L’annata problematica della squadra e le prestazioni personali non esaltanti lo hanno spinto a prendersi del tempo per riflettere, lontano dai rumors e dalle pressioni quotidiane dei media. Tuttavia, mentre il giocatore cerca la giusta serenità per ripartire, le diplomazie di mercato continuano a muoversi freneticamente dietro le quinte, delineando uno scenario di addio che appare ogni giorno più concreto, sebbene tutt’altro che semplice da risolvere per la dirigenza bianconera.
L’inserimento del Monaco
In questo contesto si è inserito con prepotenza il Monaco, che ha intensificato i contatti con l’entourage del calciatore e con il club torinese per cercare di portarlo nel Principato. Nonostante il forte interesse dei francesi, l’operazione ha subito un brusco rallentamento dovuto proprio alla volontà del belga: Openda, infatti, tentenna e preferisce non accettare la prima proposta utile.
L’attaccante ex Lipsia non sembra particolarmente entusiasta di un ritorno in Ligue 1 e preferisce attendere soluzioni professionali più stimolanti e campionati di maggiore cartello. Questa fase di stallo apre le porte ad altre pretendenti europee che hanno già manifestato il proprio interesse, a partire dalla Premier League con il Bournemouth, fino alla Bundesliga, dove l’Eintracht Francoforte monitora attentamente la situazione, pronto a inserirsi nella corsa qualora i negoziati con i monegaschi dovessero saltare definitivamente.
Una trattativa complessa
Per la dirigenza della Continassa si prospetta una trattativa dai tempi decisamente lunghi e complessi. L’obiettivo primario della Juventus è quello di alleggerire la rosa e monetizzare il più possibile dall’addio del belga, ma alle proprie condizioni. Come riportato da Tuttosport, i bianconeri sono disposti a cedere il giocatore con la formula del prestito, a patto però che nell’accordo venga inserito un obbligo di riscatto senza troppe condizioni, o quantomeno una promessa d’acquisto condizionata a obiettivi facilmente raggiungibili.
Questa rigida posizione societaria serve a garantire una plusvalenza futura o una cessione definitiva certa, evitando il rischio di un controriscatto o di un deprezzamento del cartellino. La partita a scacchi è appena iniziata, e lo sviluppo della vicenda dipenderà molto da quanto le pretendenti saranno disposte a assecondare le richieste della Juventus e le ambizioni dello stesso Openda.



