La Juventus e il “poblema” di avere troppi attaccanti
Jonathan David, Loid Openda e Dusan Vlahovic. Questi in ordine d’importanza dovevano essere i tre centravanti della Juventus. Dopo aver passato mesi a modulare l’attacco per giocare con un centravanti titolare e due trquartisti, le cose sonocambiate. David si è ritrovato ripetutamente escluso dall’11 titolare mentre Openda sta faticando a inserirsi. Dei tre, alla fine, il migliore si è rivelato essere il serbo Dusan Vlahovic. Proprio colui che sembrava essere pronto con le valige quest’estate.
3 numeri 9 molto ingombranti
Tudor si è improvvisamente trovato a dover fare i conti con l’ingombrante presenza di tre numeri nove, uno dei quali (Vlahovic), tra l’altro, ha dimostrato sul campo di non avere nessuna intenzione di accettare il ruolo di terza scelta. Così, dopo aver disputato da titolare le prime due gare in bianconero, David si è ritrovato a partire dal 1′ solo una volta nelle ultime 4, con la miseria di appena 31′ minuti in campo nelle ultime tre partite di campionato. Un grosso problema visto gli investimenti e l’ingaggio del il canadese. Tocca a Tudor far ritrovare gol e fiducia al giocatore arrivato dal Lille.
I dubbi sulle scelte di Tudor
Il difficile compito di ridare fiducia a David non è l’unico rebus di Tudor. La gestione di Vlahovic, sempre a segno da subentrato e mai decisivo da titolare, è un altro grosso problema per il croato. A complicare il quadro c’è poi la posizione da trovare per Openda. L’ex Lipsia si è rivelato devastante in un campionato dove le squadre concedono spazi come la Bundesliga. Ma in Italia la musica è diversa. E Gazzetta dello Sport non ha risparmiato critiche al croato.
Resta quindi l’interrogativo sul fatto che l’allenatore della Juve abbia chiare le caratteristiche dei giocatori a sua disposizione e come utilizzarli al meglio: “David vuole giocare vicino alla porta, Openda vuole solo spazio e quando giocano dietro si devono adattare. Io devo essere bravo a farli giocare nel sistema che adottiamo”, ha ribadito l’allenatore della Juve dopo l’1-1 contro l’Atalanta. E allora, perché scegliere l’ex Lipsia dall’inizio per una squadra che ha avuto il 67% di possesso palla e non ha mai avuto la possibilità di agire di rimessa?



