Il Tottenham piomba su Bremer e offre Vicario come contropartita
Gleison Bremer potrebbe essere il grande sacrificato della Juventus per finanziare la campagna acquisti estiva, con la Premier League che spinge con forza per assicurarsi il centrale brasiliano. Su di lui è piombato con decisione il Tottenham di Roberto De Zerbi, a caccia di un difensore di livello internazionale per colmare il vuoto lasciato dalla sempre più probabile partenza di Cristian Romero. Il club inglese conosce bene il valore del centrale bianconero, che dal prossimo 1° luglio vedrà attivarsi una clausola rescissoria scritta su carta da 58 milioni di euro. Per abbassare la quota di denaro contante richiesta dalla Juventus, gli Spurs hanno messo sul piatto il cartellino del portiere della Nazionale italiana Guglielmo Vicario, reduce da una stagione complessa a Londra e valutato circa 20 milioni di euro.
La proposta degli inglesi si incastra perfettamente con le necessità della Juventus, che oltre a blindare la difesa si trova nella situazione di dover risolvere il nodo legato all’estremo difensore per la prossima stagione. Vicario accetterebbe di corsa il trasferimento a Torino, desideroso di riscatto e pronto a tornare in Serie A per rilanciare le proprie quotazioni. Tuttavia, l’inserimento dell’ex portiere dell’Empoli non garantisce una fumata bianca automatica: l’amministratore delegato Damien Comolli e il braccio destro Marco Ottolini non considerano l’italiano una prima scelta assoluta per la porta e preferiscono valutare l’affare su binari separati, senza l’obbligo di uno scambio di cartellini prefissato.
Il piano della Juventus
Le strategie dei vertici societari della Continassa restano infatti concentrate su altri profili per la difesa dei pali, con il nome dell’argentino Emiliano “Dibu” Martinez che rimane saldamente in cima alla lista dei desideri del tecnico Luciano Spalletti. La dirigenza della Juventus preferirebbe incassare l’intera cifra della clausola di Bremer (58 milioni) per poi reinvestire i proventi in totale autonomia sul mercato, evitando di farsi condizionare dalle valutazioni delle contropartite proposte dall’estero. I dialoghi sull’asse Torino-Londra sono appena iniziati e sono destinati a infiammarsi nelle prossime settimane, ma la Juventus ha chiarito che non farà sconti sul prezzo del suo leader difensivo.



