Inchiesta Prisma e le richieste degli ex dirigenti della Juve
L’inchiesta “Prisma” sui conti della Juventus, avviata a Torino e trasferita a Roma per competenza, segna una svolta: gli ex vertici bianconeri hanno chiesto il patteggiamento. Andrea Agnelli propone un anno e nove mesi, Pavel Nedved un anno e due mesi, Fabio Paratici e Cesare Gabasio un anno e sei mesi, mentre Stefano Cerrato punta a un anno. Le accuse, mosse dai pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano sotto la guida di Giuseppe Cascini, includono aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni. L’ipotesi è che nel 2019-2020 la Juventus abbia gonfiato plusvalenze e manipolato stipendi durante la pandemia per ottenere vantaggi fiscali. Per Maurizio Arrivabene, invece, la Procura ha chiesto il non luogo a procedere. La decisione del gup Anna Maria Gavoni è attesa per il 22 settembre.
Il procedimento
Circa 200 parti civili, tra azionisti, Consob e associazioni di consumatori, partecipano al procedimento, evidenziando l’impatto dell’inchiesta. Secondo i pm, le plusvalenze fittizie avrebbero alterato i bilanci, con operazioni come lo scambio Pjanic-Arthur con il Barcellona sotto scrutinio. Le “manovre stipendi” durante il Covid, che avrebbero ridotto i costi dichiarati, sono un altro punto critico. I patteggiamenti richiesti, che oscillano tra gli 11 mesi e un anno e otto mesi, riflettono la volontà di evitare un processo lungo e rischioso. L’udienza preliminare ha mostrato un approccio pragmatico dei legali, che puntano a chiudere il caso senza ammissioni esplicite di colpa, mentre Arrivabene potrebbe uscire indenne grazie a una posizione ritenuta marginale dai pm.
Prospettive per il futuro
La Juventus, oggi lontana da quei vertici, guarda avanti con il progetto di Igor Tudor, ma l’inchiesta getta un’ombra sul passato recente. I tifosi, divisi tra delusione e difesa del club, seguono l’evoluzione del caso, che potrebbe avere ripercussioni economiche e d’immagine. Il patteggiamento, se accettato, chiuderebbe un capitolo controverso. Intanto, il club si concentra sul Mondiale per Club, con la sfida al Real Madrid in arrivo. La vicenda Prisma, però, ricorda che il calcio non è solo campo, ma anche bilanci e responsabilità.



