Luciano Spalletti tiene tutti sulle spine alla vigilia della sfida contro il Sassuolo (sabato 21 marzo 2026, ore 20:45 all’Allianz Stadium), ma le indicazioni su Dusan Vlahović sono positive. Il centravanti serbo della Juventus, fermo da novembre 2025 per la lesione grave all’adduttore sinistro operata a Londra il 4 dicembre, ha completato allenamenti pieni con il gruppo negli ultimi giorni e ha risposto bene agli sforzi. In conferenza stampa pre-partita, il tecnico toscano ha dichiarato: «Vlahović lo valutiamo domani mattina. Ha lavorato bene, le sensazioni sono buone, ma dopo uno stop così lungo non vogliamo rischiare ricadute. Se tutto è ok, sarà convocato e potrebbe subentrare o partire dall’inizio – decideremo in base a come si sveglia».
La Juventus lo attende come upgrade decisivo: Vlahović aggiungerebbe presenza fisica, finalizzazione e pericolosità in area a un attacco che ha retto con Kenan Yildiz (falso nueve efficace e versatile) e Jeremie Boga (tre gol consecutivi, in striscia positiva). Spalletti ha ribadito più volte che il serbo resta il centravanti di riferimento: «Quando avremo un bomber vero e di livello superiore, faremo un salto di qualità. Quel bomber è Dusan». Il suo rientro contro il Sassuolo (probabile panchina iniziale con ingresso nella ripresa) potrebbe coincidere con la chiusura definitiva del rinnovo contrattuale: accordo quasi raggiunto fino al 2028, stipendio ridotto da 12 a 6-7 milioni netti più bonus, con l’unico dettaglio rimasto le commissioni per l’entourage (agente Darko Ristic e papà Milos). Il giocatore ha accettato il ridimensionamento per restare a Torino, e Spalletti lo ha sempre difeso come elemento centrale del progetto.



