Juventus al raduno con il paradosso dei 22: per Spalletti ci sono solo 5 titolari
Il raduno ufficiale della Juventus alla Continassa si apre sotto il segno di un insolito paradosso numerico per Luciano Spalletti. Lunedì mattina varcheranno i cancelli del centro sportivo ben 22 calciatori, oltre ai giovani aggregati. Sebbene il numero complessivo evochi una rosa extra-large, la realtà dei fatti descrive una squadra a metà. Tra i presenti al primo giorno di lavoro per preparare la stagione 2026-27, il tecnico bianconero potrà contare soltanto su cinque potenziali titolari. Gran parte del gruppo è infatti composto da elementi reduci da prestiti altrove o da un’annata passata ai margini delle rotazioni, costringendo l’allenatore a iniziare il ritiro con pochissime certezze di formazione.
Chi c’è alla Continassa: la lista dei presenti e le pesanti assenze mondiali
Nello specifico, la lista dei convocati per lunedì comprende i portieri Di Gregorio, Perin e Pinsoglio; i difensori Kalulu, Joao Mario, Gatti, Kelly, Rugani, Cambiaso, Cabal e Rouhi; i centrocampisti Locatelli, Thuram, Douglas Luiz, Arthur, Miretti e Adzic; e infine gli attaccanti Zhegrova, Boga, Openda, Milik ed Ekhator, quest’ultimo unico volto nuovo del mercato. Sul bilancio iniziale pesano le assenze giustificate dei nazionali reduci dai Mondiali: Bremer, Conceiçao, David, Nico Gonzalez, Koopmeiners, McKennie e Yildiz godranno di vacanze extra. Nell’ultima parte dello scorso campionato, tra i presenti di lunedì, Spalletti ha utilizzato con continuità solo Kalulu, Kelly, Cambiaso, Locatelli, Thuram e Boga, lasciando agli altri solo le briciole.
Lavori in corso sul mercato: le priorità e i rinforzi attesi da Carnevali
La composizione della rosa provvisoria evidenzia quanto il cartello “lavori in corso” sia più che mai saldo alla Continassa. Prima della tournée asiatica di inizio agosto, Spalletti spera che l’amministratore delegato Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Frederic Massara abbiano risolto le due vere emergenze prioritarie: la porta e il centravanti. Oltre al rientro dei big dal Mondiale, il tecnico si aspetta almeno altri quattro o cinque innesti mirati in questa sessione estiva per cambiare definitivamente volto alla squadra. Il mercato dovrà necessariamente sfoltire gli esuberi e inserire elementi di qualità per evitare una convivenza forzata con giocatori fuori dai piani tecnici.


