La Juventus continua a muoversi anche fuori dal campo, rafforzando il proprio impegno sociale con iniziative che vanno oltre il calcio giocato. L’ultima testimonianza è il progetto “Stories of Strength”, sviluppato insieme a Progetto Happiness, che punta a portare al centro del dibattito un tema spesso trascurato nel mondo sportivo: la salute mentale.
Il club bianconero ha scelto di raccontare storie vere, dando voce direttamente ai propri tifosi. Non si tratta di testimonial o figure pubbliche, ma di persone comuni che hanno deciso di condividere esperienze personali, anche difficili, trasformandole in un messaggio di apertura e connessione. L’obiettivo è chiaro: abbattere lo stigma legato alle fragilità emotive e normalizzare il confronto su questi temi, utilizzando il senso di appartenenza come leva narrativa.
Il progetto, arrivato alla sua terza edizione, nasce dalla collaborazione con Giuseppe Bertuccio D’Angelo e si sviluppa come un vero e proprio viaggio umano prima ancora che sportivo. Tre tifosi, provenienti da contesti diversi ma uniti dalla passione per la Juventus, diventano i protagonisti di un racconto che mette al centro la vulnerabilità come forma di forza.
La scelta narrativa non è casuale: il club ha deciso di valorizzare la dimensione globale della propria community, mostrando come il legame con i colori bianconeri possa diventare un punto di riferimento anche nei momenti più complessi. Le storie raccolte non sono semplici testimonianze, ma veri e propri percorsi di resilienza, capaci di parlare a un pubblico ampio e trasversale.



