Se ci fosse stato il var ai tempi del contatto Ronaldo-Iuliano la decisione sarebbe stata chiara e indiscutibile senza alcun dubbio
A ogni vigilia del derby d’Italia tra Juventus e Inter, come una scadenza fissa, si riaccende il mai passato di moda contatto Ronaldo-Iuliano, a 25 anni dall’accesa partita del campionato ’97-’98. Il tempo passa ma alcune cose restano, ingigantendosi, diventando prima tradizione e poi in certi casi persino leggenda. Il presunto rigore non fischiato dall’arbitro Ceccarini in quella dibattuta partita fa ancora oggi ampiamente discutere, come del resto accade ogni volta ci sia di mezzo la Juventus.
Dopotutto è costume italiano rifarsi sull’operato dell’arbitro quando un risultato atteso alla fine non arriva nella forma sperata e basta ricordare il famigerato arbitro Byron Moreno, ancora oggi ritenuto il solo responsabile dell’eliminazione della nazionale Italia ad opera della Korea del Sud durante i campionati del mondo del 2002. Già, anche per eliminare i simpatici giocatori koreani, se non si ha un arbitro a favore, diventa un impresa. Ma stranamente di arbitri si parla invece pochissimo in questi giorni, dopo la partita Ucraina-Italia, valevole per le qualificazioni al prossimo campionato europeo, caratterizzata da una più che dubbia decisione arbitrale che avrebbe negato un rigore abbastanza netto agli ucraini. Ma torniamo a noi e al presunto rigore di Mark Iuliano su Ronaldo, che oggi, in epoca var, molti danno per scontato.
In realtà se durante quella famosa partita ci fosse stato effettivamente il var, le cose non sarebbero andate diversamente, in quanto l’arbitro Ceccarini era abbastanza vicino all’azione, avendo quindi la possibilità di vedere bene il contatto e di giudicare. Non essendo un palese errore del direttore di gara, tanto è vero ancora oggi nessuno è in grado di dire con certezza che si trattasse di rigore, il var non sarebbe intervenuto lasciando invariata la decisione avvenuta in campo.
Va inoltre detto che nel corso degli anni altri contatti simili a quello fra Ronaldo e Iuliano si sono visti durante diverse partite, sia in Serie A che in Champions e quasi sempre sono stati definiti contatti di gioco, arrivando al massimo a essere fischiati come punizioni indirette, ma mai come rigore. In ultimo bisogna ricordare che la Juventus arrivò a quella famosa partita con un punto di vantaggio sull’Inter e anche nel caso fosse stato dato rigore e poi trasformato (perchè fischiare un rigore, ricordiamolo per i tanti distratti, non equivale a far gol se prima non si è tirato dagli undici metri e segnato), la squadra nerazzurra avrebbe raggiunto il pareggio, in quanto i bianconeri erano già andati in vantaggio.
E con un pareggio la Juventus sarebbe rimasta comunque davanti in classifica. Quindi la narrazione di quella discussa partita se ancora oggi ha motivo di esistere, andrebbe fatta riportando tutti i particolari e non solo la leggenda metropolitana di un rigore che magicamente sembra valere non per uno ma bensì per due gol.



