Il giocatore Joao Mario, il terzino destro del Porto, emerge come un’opzione intrigante per la Juventus nella nuova stagione. Classe 2000, ha trascorso l’intera carriera nel club portoghese, accumulando 185 presenze con la prima squadra. La proposta di scambio con Alberto Costa, più un conguaglio di 3 milioni, attrae i bianconeri. Mario vanta tre apparizioni con la nazionale portoghese, anche se non gioca dal marzo 2024. La sua affidabilità fisica impressiona: solo quattro partite saltate per infortunio nell’ultima stagione. Con 42 presenze e 7 assist, dimostra di essere un giocatore chiave. La Juventus di Tudor cerca un esterno dinamico, e Mario risponde con velocità e resistenza. I suoi cross precisi promettono di servire al meglio gli attaccanti bianconeri.
Il profilo di Joao Mario si adatta perfettamente al 4-3-3 di Tudor. La sua capacità di percorrere la fascia destra per 90 minuti, unita a una grande tenuta atletica, lo rende un terzino moderno. Non segna molto, con sole 5 reti in quasi 200 presenze, ma eccelle negli assist, ben 26 in carriera. La fase difensiva, inizialmente un punto debole, è migliorata negli anni, anche se la Serie A potrebbe aiutarlo a perfezionarsi. Mario ha esperienza europea, con sfide contro Inter, Milan, Lazio e Roma, dove ha fornito anche un doppio assist. La Juventus valuta la cessione di Costa, classe 2003, per fare spazio al portoghese, più esperto. Il conguaglio economico favorisce i bianconeri, che vedono in Mario un rinforzo immediato per la fascia destra, senza stravolgere il bilancio.
La Juventus punta su Joao Mario per rinforzare la corsia destra. La trattativa con il Porto, ormai definita secondo Fabrizio Romano, segna un passo verso l’equilibrio tra entrate e uscite. Mario, cresciuto nel vivaio del Porto, porta esperienza internazionale e duttilità: può giocare anche come esterno offensivo o centrocampista. La sua statistica di 16 occasioni create dopo progressioni palla al piede nell’ultima stagione, riferita da Opta, sottolinea il suo impatto offensivo. I tifosi bianconeri ricordano una sua giocata contro Dimarco in Champions, segnale del suo potenziale. La partenza di Costa libera risorse per un mercato ambizioso, con nomi come Sancho in cima alla lista. Mario incarna il progetto di Comolli: giovani di talento, ma già pronti. La Juventus scommette su di lui per costruire una squadra competitiva e tornare protagonista in Italia e in Europa.



