L’esperienza di João Mário alla Juventus è durata davvero poco. Arrivato la scorsa estate con grandi aspettative, il terzino destro portoghese lascerà quasi certamente Torino già nella prossima estate dopo soli nove mesi in bianconero.
L’operazione, fortemente voluta dalla precedente dirigenza, non ha mai convinto Luciano Spalletti. Il tecnico ha trovato difficoltà a inserire João Mário nei suoi meccanismi di gioco: il portoghese, abituato a spingere molto sulla fascia e a partecipare alla fase offensiva, ha mostrato limiti nella fase difensiva e nella capacità di mantenere l’equilibrio richiesto dal 4-2-3-1 o dal 4-3-3 bianconero.
Le incomprensioni tattiche sono state evidenti fin dalle prime partite. Spalletti ha preferito spesso soluzioni più solide come Emil Holm (arrivato a gennaio in prestito dal Bologna) o lo stesso Kalulu sulla destra. João Mário ha collezionato pochissime presenze da titolare e non è mai riuscito a guadagnarsi la fiducia del tecnico.
A gennaio la Juventus ha deciso di mandarlo in prestito secco al Bologna, dove il giocatore ha ritrovato minutaggio e una buona condizione sotto la guida di Vincenzo Italiano. Al Dall’Ara João Mário ha disputato buone partite, guadagnandosi anche la stima del pubblico rossoblù.
Ora la separazione appare inevitabile. La Juventus non ha intenzione di puntare su di lui per il prossimo ciclo e sta già lavorando per cederlo definitivamente. Il Bologna è interessato a trattenerlo e potrebbe proporre un prestito oneroso con diritto di riscatto, formula che permetterebbe ai bianconeri di ottenere una piccola plusvalenza e di liberare completamente l’ingaggio.



