Joao Mario ha parlato ad ABola del suo futuro e dell’ottima esperienza in prestito a Bologna, auspicando un ritorno alla Juventus .
Le parole di Joao Mario
Joao Mario ha parlato del suo futuanconero. “Sono sicuro di poter avere ancora un futuro alla Juventus e Bologna per me è un’opportunità per dimostrare le mie qualità in un campionato estremamente tattico e fisico come quello italiano. Devo attaccare, ma anche difendere: sto imparando concetti diversi rispetto a quelli a cui ero abituato. Sto migliorando e in questi ultimi due mesi mi gioco tutto”. E ha poi aggiunto. “Il mio futuro alla Juventus dipende in parte da me e in parte da ciò che vorrà Spalletti. Se dovesse restare a Torino, sono tranquillo perché mi sto impegnando al massimo per dimostrare di essere all’altezza”.
Sulle difficoltà alla Juventus. “Sapevo che non mi sarei imposto subito alla Juve. È un club con una cultura diversa, serve tempo per adattarsi. Ero felice a Torino, ma a un certo punto ho capito che lo staff cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma comunque meno di quanto mi aspettassi. Con Spalletti, invece, servivano caratteristiche più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti. È arrivata l’opportunità Bologna e ho deciso di provarci per rilanciarmi”.
Il rendimento a Bologna
Joao Mario ha segnato nel playoff di Europa League contro lo SK Brann (1-0, 2-0 aggregato il gol partita: una mezza-volley dal limite dopo un corner, preciso e potente, che ha sbloccato la qualificazione agli ottavi. Da quel momento in poi, il portoghese ha giocato tanto rivelandosi un innesto importante nella rosa di Vincenzo Italiano. Tutto dopo mesi passati a fare da comparsa in bianconero accumulando presenze col contagocce. Il portoghese era stato bocciato sia da Tudor che da Spalletti ed ha ritrovato smalto con la maglia del Bologna.
Il prestito di Joao Mario è secco, quindi a giugno si tornerà al tavolo: la Juve potrebbe richiamarlo (se serve), cederlo a titolo definitivo o lasciarlo libero. Ma il contrasto è evidente: a Torino non ha mai avuto chance reali, a Bologna sta esplodendo con continuità e risultati. Forse bastava solo fiducia e minuti..



