Effetto Bologna: la rinascita di Joao Mario mette la Juventus di fronte a un bivio di mercato
Il calciomercato invernale ha spesso dinamiche imprevedibili e il caso di Joao Mario ne è la prova più evidente. Trasferitosi al Bologna a inizio febbraio nell’ambito dello scambio che ha portato Holm a Torino, il terzino portoghese classe 2000 sta vivendo una vera e propria metamorfosi sotto la guida di Vincenzo Italiano. Da oggetto misterioso alla Continassa a trascinatore in rossoblù, le sue prestazioni stanno attirando l’attenzione degli addetti ai lavori e rimescolando le strategie per la prossima estate.
Una trasformazione totale in nove presenze
I numeri parlano chiaro: alla Juventus Joao Mario aveva collezionato appena dieci presenze, quasi tutte da subentrato, per un totale di circa 250 minuti. A Bologna la musica è cambiata radicalmente. Diventato subito un titolare inamovibile, il portoghese ha già messo a segno due reti, di cui l’ultima una vera prodezza balistica nel successo contro la Cremonese. Un coordinamento perfetto su cross di Miranda che gli è valso il premio di migliore in campo e il suo primo storico gol nel massimo campionato italiano, dopo quello già siglato in Europa League contro il Brann.
La vetrina mondiale e il valore a bilancio
Questa ritrovata brillantezza non sta passando inosservata nemmeno in patria. Se dovesse mantenere questo livello di prestazioni fino a maggio, Joao Mario potrebbe strappare una convocazione last-minute per il Mondiale, diventando una vetrina preziosissima per le casse bianconere. La Juventus, che detiene il cartellino del giocatore dopo averlo pagato 11,5 milioni di euro, osserva con interesse. Sul bilancio del club il terzino pesa per un ammortamento annuo di circa 2,3 milioni, a cui si aggiungono i 3,7 milioni dell’ingaggio lordo: cifre che impongono una valutazione attenta.
Ritorno alla base o cessione definitiva per Joao Mario
Nonostante il prestito secco scada a giugno, il futuro di Joao Mario a Torino appare tutt’altro che scontato. Luciano Spalletti non lo ha mai considerato centrale nel suo progetto tecnico e, data la probabile riconferma del tecnico toscano, gli spazi per il portoghese alla Juventus potrebbero essere minimi. Di contro, il Bologna è entusiasta del rendimento del ragazzo e starebbe già valutando la possibilità di intavolare una trattativa per l’acquisto a titolo definitivo.
La strategia della Juventus sembra orientata a sfruttare questo exploit per generare quel tesoretto necessario a finanziare i colpi in entrata richiesti da Spalletti, come Norton-Cuffy o Belghali. La rivalutazione del portoghese è dunque una notizia eccellente per la dirigenza bianconera: che sia per un inserimento a sorpresa in rosa o per una cessione remunerativa, l’operazione Bologna si sta rivelando un successo strategico per tutti gli attori coinvolti.



