Caso João Mário alla Fiorentina: perplessità su costi, sostituti e formule di mercato
Anche nell’ultimo test amichevole, João Mário ha messo in mostra segnali di crescita incoraggianti: impiegato sulla corsia di sinistra, l’esterno portoghese ha mostrato una buona brillantezza atletica e una spiccata flessibilità tattica. Con Filip Kostić ormai arrivato a fine contratto e svincolato, la casella numerica lasciata libera dal serbo sulla fascia pareva il contesto naturale per una sua permanenza e valorizzazione nelle rotazioni.
I dubbi sulla cessione e i conti dell’operazione
L’imminente addio del lusitano in direzione Firenze solleva fortissime perplessità sulla gestione della rosa. Per assicurarsi il calciatore, la dirigenza bianconera aveva completato un investimento economico significativo, sacrificando nell’operazione anche il giovane Alberto Costa. Pur prendendo atto di una prima stagione sottotono e al di sotto delle attese, privarsi del giocatore in assenza di un’alternativa di ruolo già pronta in casa rischia di creare un’evidente lacuna organica.
Le perplessità sulle condizioni del trasferimento con i viola
A destare ulteriore scetticismo è la struttura formale della trattativa con la Fiorentina, impostata sulla base di un prestito con semplice diritto di riscatto senza alcun obbligo vincolato. Un’impostazione contrattuale che lascia perplessi i tifosi, sia per la mancanza di garanzie sull’incasso futuro sia per i recenti trascorsi tra i due club (come la complessa gestione del caso Rugani). Le manovre in uscita della Juventus continuano così a sollevare interrogativi strategici e dubbi di programmazione sia tra gli addetti ai lavori che nella piazza.


