Joao Mario verso il riscatto
In base a quanto riportato da Corriere dello Sport, il Bologna sta andando verso il rinnovo del terzino portoghese Joao Mario.
“Il Bologna è pronto a blindare Joao Mario dopo un semestre da protagonista, avviando i contatti con la Juventus per trasformare il prestito secco in un trasferimento a titolo definitivo.”
Uno scambio inedito
Lo scambio João Mário – Emil Holm tra Juventus e Bologna continua a far discutere, soprattutto dopo gli ultimi sviluppi: l’infortunio quasi immediato di Holm a Torino e le ottime prestazioni di Joao Mario con i felsinei. Il doppio movimento, finalizzato a febbraio 2026, ha visto Emil Holm approdare in bianconero in prestito con diritto di riscatto (valore complessivo intorno ai 15-18 milioni tra base e bonus), mentre João Mário è passato al Bologna a titolo temporaneo secco (prestito senza obbligo né opzione di riscatto, fino al 30 giugno 2026). Non uno scambio alla pari in termini economici, ma un’operazione incrociata per esigenze tattiche e di rosa.
Le necessità del Bologna e della Juventus: come stanno andando Holm e Joao Mario
Dal lato Juventus: Luciano Spalletti non ha mai visto di buon occhio João Mário, relegandolo in panchina o tribuna fin dal suo arrivo. Il tecnico cercava un profilo diverso: un terzino/difensore più fisico, con corsa e versatilità per alternarsi tra difesa a 4 e a 5, simile a Kalulu. Holm sembrava calzare a pennello. Peccato che lo svedese si sia infortunato quasi subito dopo l’arrivo (problemi muscolari ricorrenti, stop prolungato), lasciando la Juve con un buco proprio nel ruolo voluto.
Dal lato Bologna: la scelta è stata pragmatica. Emil Holm aveva perso il posto da titolare a causa dei soliti guai fisici, con Zortea che si era imposto stabilmente. L’offerta juventina (prestito con diritto di riscatto da circa 15+3 milioni) ha rappresentato un’opportunità di plusvalenza importante rispetto ai 7-8 milioni spesi in estate dal Bologna. In cambio, Italiano ha ottenuto un esterno polivalente che già conosceva (da esperienze passate) e che poteva adattarsi subito: gioca titolare a destra o sinistra senza problemi, porta qualità tecnica, progressione e personalità.
Una scommessa vinta da Italiano
I fatti stanno dando ragione al tecnico felsineo: da quando Mário è entrato stabilmente nell’undici, il Bologna ha ritrovato certezze e vittorie. Ieri sera (26 febbraio 2026), nel ritorno playoff di Europa League contro lo SK Brann (1-0, 2-0 aggregato), ha segnato il gol partita: una mezza-volley dal limite dopo un corner, preciso e potente, che ha sbloccato la qualificazione agli ottavi. Da quel momento in poi, il portoghese ha giocato tanto rivelandosi un innesto importante nella rosa di Vincenzo Italiano. Tutto dopo mesi passati a fare da comparsa in bianconero.
Il prestito di Mário è secco, quindi a giugno si tornerà al tavolo: la Juve potrebbe richiamarlo (se serve), cederlo a titolo definitivo o lasciarlo libero. Ma il contrasto è evidente: a Torino non ha mai avuto chance reali, a Bologna sta esplodendo con continuità e risultati. Forse bastava solo fiducia e minuti.Per i tifosi bianconeri, un piccolo interrogativo in più in una stagione già piena di rimpianti: Holm ko, Mário che segna e vince altrove. Lo scambio ha senso tattico sulla carta, ma sul campo sta raccontando una storia diversa.



