La carta Koopmeiners per arrivare a Lucumí
La trattativa tra Juventus e Bologna per Jhon Lucumí si arricchisce di un potenziale colpo di scena tattico ed economico. Nonostante la volontà del centrale colombiano di vestire la maglia bianconera, il nodo principale risiede nelle pretese del club emiliano, condizionato da una clausola sulla futura rivendita che lo obbliga a versare il 20% dell’incasso al Genk. Per superare l’impasse e abbassare le richieste di 20 milioni di euro cash, la società torinese punta a inserire nella trattativa una carta a sorpresa: il prestito di Teun Koopmeiners.
La pista bolognese per l’olandese trova solide basi nel legame tra la famiglia del centrocampista e Giovanni Sartori, l’uomo che per primo lo portò nel campionato italiano. Finito ai margini del progetto torinese e restio ad accettare le offerte arrivate dalla Turchia, Koopmeiners potrebbe trovare a Bologna l’ambiente ideale per rilanciarsi lontano dalle pressioni di Torino. Il suo approdo sotto le due torri, unito al possibile inserimento della contropartita Juan Cabal, consentirebbe alle due società di compensare il vincolo con il Genk e soddisfare le esigenze di bilancio.
La chiusura dell’affare
La Juventus punta a velocizzare la chiusura dell’affare per consegnare a Luciano Spalletti il regista difensivo richiesto prima dell’inizio del campionato. Sullo sfondo restano aperti anche altri canali d’uscita tra i due club, con il Bologna interessato a valutare l’acquisto di Fabio Miretti in una negoziazione separata. Se l’incastro per Koopmeiners dovesse trovare la piena intesa tra le parti sull’ingaggio, la fumata bianca per Lucumí diventerebbe realtà nel giro di pochi giorni.


