Koopmeiners unico lampo, ma è la solita mediocrità bianconera
Il Derby della Mole si chiude con un grigio 0-0: la Juventus domina il possesso ma non graffia, il Torino difende con ordine e porta a casa un punto d’oro. Unico squillo positivo in casa bianconera: Teun Koopmeiners, l’unico a salvarsi in un periodo opaco. Spostato a sinistra nel terzetto difensivo, l’olandese si trova finalmente a suo agio. È l’unico a dare qualità al reparto: gioca in verticale, cerca subito la punta, verticalizza il gioco con intelligenza. La mossa di Spalletti – usarlo da braccetto – sta dando i primi frutti. In un mare di prevedibilità, Koop è l’unico a provare a rompere gli schemi.
La solita Juventus
Per il resto, nulla di nuovo sotto il cielo bianconero. Tanti, troppi errori tecnici. Gioco prevedibile, orizzontale, senza guizzi. L’attacco segna col contagocce: zero gol in 90 minuti contro un Torino ben chiuso. Il centrocampo? Piatto, privo di qualità, incapace di accelerare o inventare. I nuovi acquisti – da David a Yildiz – galleggiano senza incidere. Bravo Paleari, muro granata con interventi decisivi, ma anche Di Gregorio ha sfoggiato un miracolo su Adams. Due portieri in giornata di grazia, ma la Juve non può nascondersi dietro gli estremi difensori.
Un derby senza emozioni
Il Torino di Baroni ha coperto gli spazi con disciplina, ha corso, ha sofferto, ha meritato il punto. Per la Juventus, invece, è l’ennesima fotografia di una stagione in chiaroscuro. Questa squadra, così com’è, difficilmente potrà lottare per lo scudetto. Troppo poco talento, troppa mediocrità. Spalletti ha trovato in Koopmeiners una nota positiva, ma serve ben altro per sognare in grande. Il tempo stringe: o si cambia registro, o il treno-scudetto partirà senza i bianconeri.



