La crisi di Koopmeiners prosegue e dopo l’ultima brutta prestazione in Coppa Italia forse è arrivato il caso di farsi qualche domanda.
La crisi di Koopmeiners
Teun Koopmeiners è arrivato alla Juventus nell’estate 2024 dall’Atalanta per una cifra record in Italia: 51,3 milioni di euro fissi più bonus (fino a 60,7 milioni totali), firmando un contratto quinquennale. Era considerato il colpo perfetto per il centrocampo: versatile, tecnico, con gol e assist dal box-to-box, reduce da stagioni da protagonista assoluto a Bergamo (12 gol e 10 assist nel 2023/24).A un anno e mezzo dal suo arrivo (febbraio 2026), il bilancio è deludente rispetto alle aspettative. Nella stagione 2025/26, tra Serie A e Champions League, ha totalizzato circa 28-30 presenze (20 in campionato con 1.248-1.249 minuti, 13 da titolare; 8 in UCL con 532-535 minuti), ma con zero gol e zero assist in tutte le competizioni. Rating medio intorno al 6.8-6.9 (FotMob), 5 gialli, contributi difensivi discreti (intercetti, passaggi), ma impatto offensivo nullo: tiri limitati (18 in Serie A), passaggi chiave scarsi e nessuna scintilla decisiva.
Ha faticato con Thiago Motta (inizialmente), con Igor Tudor e persino con Luciano Spalletti, che all’inizio lo ha elogiato pubblicamente (citandolo in conferenza per il suo impegno e ruolo), ma lo ha progressivamente relegato in panchina o a spezzoni brevi. Qualche sprazzo positivo si è visto da braccetto sinistro nella difesa a tre, dove ha mostrato fisicità e lettura, ma non è bastato a riconquistare la titolarità fissa. Recentemente, contro l’Atalanta in Coppa Italia (sconfitta 3-0 il 5 febbraio 2026), è entrato solo per 17 minuti; contro il Parma (4-1) è rimasto in panchina; in Champions contro Monaco ha giocato di più, ma senza incidere.Il peso del grande club sembra averlo schiacciato: le cifre enormi spese, le aspettative altissime di una Juventus che deve vincere sempre, la storia bianconera e la pressione costante hanno probabilmente amplificato una sensibilità che lo ha portato a smarrirsi.
La palla passa al mercato?
Non è più il giocatore fluido e prolifico ammirato a Bergamo; appare contratto, meno fiducioso nelle scelte, meno incisivo negli inserimenti e nelle conclusioni.La dirigenza Juventus, dopo averlo difeso a lungo, sta preparando un’exit strategy per l’estate 2026. Il valore di mercato è crollato (stimato intorno ai 28-35 milioni di euro contro i 60 spesi), e una cessione a prezzo ridotto rappresenterebbe una minusvalenza pesante da ammortizzare nel bilancio. Le piste più calde puntano a una partenza definitiva: voci insistenti legano Koopmeiners al Galatasaray (interesse concreto già a gennaio 2026, con possibile offerta intorno ai 35 milioni), ma anche club di Premier League e Bundesliga monitorano la situazione per un ritorno low-cost



