Le parole di Koopmeiners
Con l’arrivo di Spalletti in panchina, Teun Koopmeiners si è rilanciato nel trio di difesa. Nel post-partita contro lo Sporting Clube, l’olandese ha parlato del suo nuovo ruolo e delle difficoltà riscontrate finora in bianconero.
Le dichiarazioni dell’olandese, a Sky Sport, a proposito del ‘nuovo’ ruolo da difensore: “In questa posizione mi sento meglio, perché non sono un attaccante che gioca spalle alla porta – ha ammesso Koopmeiners -, l’ho detto anche alla società, in questo ruolo avevo già giocato in Olanda e mi trovo molto meglio. Sono uno che vuole passare la palla, spingere con la palla, e questo lo puoi fare da centrocampista centrale o da difensore, a sinistra. In generale, comunque, c’è spirito positivo nella squadra e si vede in campo”
Koopmeiners è stato protagonista di una prestazione sontuosa, con la nuova posizione da braccetto difensivo riesce a dare maggiore fluidità alla manovra
La “Spallettata”
Già subito dopo la vittoria contro la Cremonese, Gazzetta dello Sport aveva parlato di “spallettata”.
“Subito una spallettata. Alla prima sulla panchina della Juve, Luciano Spalletti si presenta con una delle sue classiche mosse a sorpresa. I bianconeri si schierano con un 3-5-2 nel quale il difensore di sinistra, al fianco di Gatti e Kalulu, è Teun Koopmeiners. Una vera e propria invenzione quella del tecnico di Certaldo, perché l’olandese, da giovanissimo, aveva iniziato la carriera da centrale difensivo, finché, a 14 anni, non fu avanzato in mezzo al campo per sfruttare “la sua intelligenza e il suo sinistro”. Parole di John van den Brom, ex allenatore di Koop nelle giovanili dell’AZ.”
SPALLETTI 7 ha messo in campo una Juventus coraggiosa e determinata. La mano del tecnico si vede già e solamente un super Rui Silva ha negato la vittoria ai bianconeri. Lo Spallettone ha fatto il colpaccio con Koopmeiners, trovandogli una sistemazione come terzo di difesa. La rigenerazione di Koop, impresa fallita sia da Motta che da Tudor, è l’emblema del cambio di passo con al nuova gestione. Un pareggio che non muove la classifica ma da comunque fiducia per il futuro. Da adesso in poi è vietato sbagliare nel percorso europeo della Juventus, ma con questo spirito le prossime sfide contro Bodo Glimt, Pafos, Monco e Benfica sembrano decisamente alla portata.


