La corsa Champions e l’assenza di Vlahovic. i nodi critici per la Juventus
La Juventus si trova ad affrontare uno sprint finale ad alta tensione, con la qualificazione in Champions League seriamente a rischio. Con sole sette partite al termine del campionato e un distacco di un punto dal sorprendente Como di Fabregas, i bianconeri devono fare i conti con una situazione complicata. La notizia peggiore riguarda Dusan Vlahovic: il recupero del serbo si è complicato e i tempi si allungano oltre le stime iniziali. Il numero 9 dovrà saltare le sfide contro Atalanta, Bologna e anche Milan, privando Spalletti del suo terminale offensivo principale proprio nel momento più delicato della stagione.
I dubbi sulle alternative e il caso Openda
Senza Vlahovic, il reparto avanzato della Juventus appare fragile e privo di certezze. Le condizioni fisiche di Milik e l’impatto di Jonathan David restano avvolti dai “punti interrogativi”, lasciando l’attacco privo di un riferimento affidabile. In questo scenario, colpisce l’esclusione di Openda, ormai finito ai margini del progetto tecnico. Il belga è stato di fatto “scartato: quattro panchine consecutive”. Questa scelta limita ulteriormente le opzioni di una squadra che fatica a trovare la via del gol senza il suo leader carismatico.
La soluzione tattica: l’ipotesi Boga falso nueve
Per ovviare alla carenza di punte centrali di ruolo, Spalletti sta studiando una soluzione tattica d’emergenza che potrebbe ridisegnare il volto offensivo della squadra. Non potendo contare su un centravanti classico in piena forma, Spalletti sta valutando la soluzione Boga” come “falso nove” o riferimento mobile. L’obiettivo è sfruttare l’imprevedibilità e il dribbling dell’ex Atalanta per non dare punti di riferimento alle difese avversarie, cercando di strappare quel quarto posto necessario per evitare il fallimento stagionale.



