Il ritorno di “DiGre”: come la panchina ha rigenerato il numero uno della Juve
Nel calcio, a volte, un passo indietro è necessario per farne due in avanti. È quello che sembra essere successo a Michele Di Gregorio, protagonista di una vera e propria rinascita nelle ultime uscite della Juventus. Dopo un periodo buio, segnato da mesi in cui ha commesso errori pesanti (come contro Inter e Como) e critiche che lo avevano portato a perdere il posto da titolare, il portiere ha finalmente risposto sul campo nelle ultime uscite. Dopo un periodo passato in panchina a osservare Perin giocare da titolare, l’ex Monza è tornato dimostrando che la gerarchia non è mai un diritto acquisito, ma una conquista quotidiana.
La cura della panchina per Di Gregorio
Le prestazioni “scadenti” di qualche mese fa avevano spinto Luciano Spalletti a rimescolare le carte. Quella che poteva sembrare una bocciatura si è rivelata una medicina efficace: la perdita della titolarità ha tolto a Di Gregorio quelle certezze che forse ne avevano appiattito la tensione, riaccendendo in lui la voglia di dimostrare il proprio valore. Spalletti forse ha trovato nella concorrenza la formula magioca per far rivedere il Di Gregorio dei tempi migliori del Monza anche a Torino. La concorrenza non è un ostacolo, ma la linfa vitale per aumentare la competitività e la qualità del gruppo.
Due momenti per la svolta di Di Gregorio
Il segnale del ritorno è arrivato forte e chiaro in due episodi chiave in cui è stato possibile ammirare di nuovo il portiere che aveva incantato la Serie A quando era al Monza.
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Il rigore parato contro il Genoa: entrato a freddo, Di Gregorio ha neutralizzato il tiro dagli undici metri, salvando il risultato e ritrovando immediatamente fiducia.
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Il muro contro l’Atalanta: nella sfida di Bergamo, il portiere è stato autore di una prova solidissima, culminata nel miracolo su Djimsiti. Una parata d’istinto e posizione che ha blindato la porta bianconera in un momento di massima pressione orobica.
La partita per la porta
Il “bentornato” a Di Gregorio arriva nel momento migliore. Con le voci di mercato che accostano nomi altisonanti come Alisson alla porta della Juventus per la prossima stagione, l’ex Monza ha risposto con i fatti. La ritrovata affidabilità del portiere è una certezza fondamentale per Spalletti. La sfida per la maglia numero uno è più viva che mai, e a guadagnarci è solo la Juventus.



