Uomini forti, destini forti: Tutte le battglie di Spalletti
“Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. Non c’è altra strada.” L’iconica frase pronunciata nel 2016 dall’uomo di Certaldo è diventata un motto di vita. Una frase che è diventata un mantra nella carriera di Spalletti e che ben si sposa nelle difficili situazioni che il toscano ha dovuto affrontare in carriera. Dalla faida con Totti quando allenava la Roma, arrivando poi alla querelle Icardi-Wanda Nara all’Inter, Spalletti ha sempre dimostrato di avere le spalle larghe. Senza dimenticare la vittoria dello scudetto col Napoli, arrivata dopo un estate di contestazioni della tifoseria partenopea scontenta per gli investimenti della dirigenza. La sfida della Juventus devastata dai disastri sportivi degli ultimi anni offrirà sicuramente pane per i denti di Spallettone. Un tipo di pressioni che il buon Lucianone è ben abituato a gestire.
Un personaggio iconico
Luciano Spalletti è uno dei personaggi più iconoici della storia recente del calcio italiano. Le sue frasi e i suoi meme impazzano da anni sul web ma descrivono quella che è una persona sincera e che ama profondameente il calcio. Forse a volte anche troppo sincera, ma Luciano è questo, prendere o lasciare. Dopo il fallimento della parentesi in nazionale, la missione Juventus si preannuncia probabilmente l’ultima spiaggia della carriera dell’uomo di Certaldo.
Luciano Spalletti si racconta
Un paio di settimane fa, Luciano Spalletti si è raccontato al Festival dello Sport di Trento
“Per me è sempre stato fondamentale – ha spiegato – avere un buonissimo rapporto con i miei calciatori. Mi sono sentito un po’ un papà e li ho sempre difesi a spada tratta. Poi però bisogna stare attenti su tante cose ed essere degli equilibratori.” e ha proseguito. “Nessuno mi ha mai regalato nulla nella mia vita, ma ho sempre conquistato tutto da solo. Ad esempio, non ho mai avuto un procuratore nella mia carriera, né come calciatore, né tantomeno come allenatore”. Romeo Agresti ha rivelato un retroscena sulla trattative in corso tra Luciano Spalletti e la Juventus. In base a quello che è stato rivelato su 2Talks. “Vi svelo quello che Spalletti ha detto alla Juventus: «fatemi il contratto che volete, sono io che devo dimostrarvi sul campo di meritare la conferma, se non sarò all’altezza sarà giusto andare a casa»”.
Come potrebbe giocare la Juve di Luciano?
Gazzetta dello Sport ha analizzato in questi giorni le possibili soluzioni tattiche attuabili dalla Juventus di Spalletti.
Spalletti ha esaltato fior di fantasisti e attaccanti e partendo dalla luce di Yildiz potrebbe disegnare un 4-2-3-1 con l’ex Bayern a ballare alle spalle di Jonathan David (o Vlahovic) e due ali ai fianchi: una da uno contro uno (Conceicao) e una d’equilibrio (McKennie). Il rapporto con Manuel Locatelli sarebbe da ricreare dopo gli alti e bassi azzurri, ma Teun Koopmeiners è un giocatore che avrebbe voluto con sé già a Napoli quando il ds era Cristiano Giuntoli. Khephren Thuram potrebbe diventare una versione bianconera dell’Anguissa napoletano.
Spalletti potrebbe sfruttare l’abilità con i piedi del portiere Michele Di Gregorio e registrare al meglio il muro difensivo (in Nazionale ha già lavorato con Gatti e Cambiaso), crollato nelle ultime settimane come la pericolosità offensiva: i bianconeri hanno subito 4 reti nelle ultime 3 partite (tutte perse) e sono a secco da quattro gare. Le punte non esultano dal 16 settembre e dalla doppietta di Dusan Vlahovic al Borussia Dortmund.



