L’esonero di Pioli e la partenza da incubo della Fiorentina
Alla decima di Serie A, la Fiorentina ha esonerato Stefano Pioli dopo un avvio di stagione da incubo. 4 punti conquistati in 10 pareggi, 6 sconfitte e 4 pareggi. Peggior partenza nella storia della Fiorentina nell’era dei tre punti, una crisi che nell’ultima giornata di Serie A ha toccato il punto peggiore con la sconfitta casalinga per 1-0 contro il modestissimo Lecce di Di Francesco. A finire sul banco degli imputati anche il DS Daniele Pradè, saltato negli stessi giorni in cui è stato esonerato l’ex allenatore del Milan. Ironia della sorte, come in un contrappasso dantesco, la peggior partenza della storia dei viola negli ultimi anni ha visto molti ex juventini in campo in queste partite. Fagioli, Nicolussi Caviglia, Mandragora e Moise Kean. Proprio l’attaccante della nazionale, autore di una stagione strepitosa con Palladino, quest’anno sembra essere sottotono
L’arrivo di Paolo Vanoli sembra avere ridato energie ai Viola che nell’ultima giornata di campionato prima dell’arrivo della sosta hanno pareggiato 2-2 lo scontro salvezza da dentro o fuori con il Genoa di De Rossi, subentrato all’esonerato Vieira. La Fiorentina è ultima a 5 punti e sa che con l’ex tecnico granata adesso inizia una nuova stagione, la sentitissima sfida contro la Juventus può essere un nuovo punto di partenza vista la rivalità con i bianconeri.
Occhio a sottovalutare gli avversari
La classifica dei viola non deve ingannare. A dispetto dell’ultimo posto infatti la squadra di Vanoli è un avversario molto pericoloso. La rosa della Fiorentina vanta campioni di assoluto livello come Moise Kean e Albert Gudmunson, che già l’anno scorso hanno saputo castigare la Juventus di Motta, l’Inter di Inzaghi, il Milan, la Lazio e la Roma. Il trend negativo di questo inizio di stagione dei viola non deve fare dimenticare che questa squadra l’anno scorso ha saputo fare grandi partite, esaltandosi soprattutto contro le big (anche a costo di perdere qualche punto con le piccole).
La rosa dei viola quest’anno ha gli stessi interpreti della Fiorentina di Palladino arrivata sesta in campionato, pieno piazzamento europeo davanti a squadre più quotate come Milan e Lazio. Oltre a non aver perduto nessuno nel mercato estivo, si sono aggiunti acquisti come Sohm, Piccoli, Edin Dzeko e l’ex Juventino Hans Nicolussi Caviglia. Dunque non bisogna assolutamente farsi ingannare dal piazzamento in classifica. L’inizio di stagione dei Viola è stato agghiacciante per una serie di errori di Pioli, della società e anche del trend negativo a cui la squadra è andata incontro. Con l’arrivo di Vanoli i viola potrebbero ritrovarsi e sanno molto bene che non c’è match miglore di quello contro la Juventus per rilanciare la stagione, magari trovando la prima vittoria in classifica.
Firenze si prepara
La partita con la Juventus non è una partita come le altre per i fiorentini, la storica rivalità è molto sentita dai toscani. Firenze è in fermento a pochi giorni da Fiorentina-Juventus, la società viola ha lanciato l’allarme affluenza. “In virtù dell’alta presenza prevista, cancelli aperti dalle 16 per garantire ingresso sereno ed evitare calca ai varchi e tornelli”. L’invito è perentorio: “Tutti i supporter viola presentarsi con ampio anticipo”.



