La Notte di Zhegrova: Magia col Chelsea e Segnali di Rinascita in Casa Juve
Le prime uscite estive ne avevano restituito un’immagine opaca, quella di un giocatore ancora condizionato dai pesanti carichi di lavoro atletico e lontano dai suoi soliti ritmi. Tuttavia, il percorso di Edon Zhegrova in questo precampionato risponde a una dinamica ben precisa e inedita rispetto al passato: per la prima volta da quando ha fatto il suo arrivo a Torino, il talento kosovaro sta svolgendo una preparazione estiva completa e senza intoppi. Un fattore tutt’altro che secondario se si considera che la sua prima stagione in bianconero era stata fortemente penalizzata dai lunghi stop causati da una fastidiosa pubalgia, che ne aveva frenato l’inserimento e la continuità di rendimento.
I frutti del lavoro svolto sono emersi con prepotenza nella prestigiosa amichevole estiva contro il Chelsea, partita in cui la Juventus si è imposta per 1-0. Subentrato all’inizio della ripresa, l’esterno offensivo ha subito cambiato marcia alla sfida sfoggiando una prestazione d’autore: prima un tunnel da applausi per bruciare l’avversario sul posto, poi una serie di strappi e dribbling nello stretto sulla corsia destra che hanno messo in costante affanno la difesa dei Blues. Al minuto 68, l’apoteosi: suggerimento perfetto di Kenan Yıldız e perla di Zhegrova, capace di incastonare un fantastico sinistro a giro sul secondo palo da fuori area. Una prodezza balistica che ha deciso la partita e che ha rappresentato, a un anno dal suo approdo a Torino, la sua prima firma in marcatura con la maglia della Juventus.
Un rilancio in rosa?
Sebbene si tratti soltanto del calcio d’agosto, la gemma incastonata contro gli inglesi suggerisce prospettive intriganti per il futuro del reparto avanzato bianconero. Con la maglia numero 11 sulle spalle, Zhegrova possiede un bagaglio di inventiva, dribbling e qualità tecnica nello stretto che non ha eguali all’interno dell’organico della Vecchia Signora. Per trasformarsi in quel valore aggiunto di cui la squadra ha enorme bisogno, al kosovaro serve soprattutto la continuità fisica. Se la condizione atletica dovesse finalmente assisterlo, la magia della notte contro il Chelsea potrebbe non essere stata una cometa isolata, ma l’inizio di una storia tutta nuova.



