La mancata qualificazione alla prossima Champions League rischia di cambiare profondamente il futuro della Juventus. Non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto nella percezione internazionale del club. A Torino lo sanno bene: convincere determinati campioni senza la vetrina europea più importante diventa molto più complicato. E infatti alcune piste che fino a poche settimane fa sembravano concrete stanno progressivamente raffreddandosi.
Il caso più evidente riguarda Bernardo Silva. Il portoghese lascerà il Manchester City dopo un ciclo straordinario e la Juventus aveva provato seriamente a inserirsi nella corsa. Damien Comolli aveva impostato i primi contatti facendo leva sul progetto tecnico affidato a Luciano Spalletti e sulla possibilità di costruire una squadra immediatamente competitiva. Ma senza Champions l’operazione è diventata quasi proibitiva. Il giocatore vuole restare al centro del calcio europeo di vertice e in questo momento Barcellona e Atletico Madrid appaiono destinazioni più credibili.
Diverso il discorso per Alisson Becker. Il portiere brasiliano continua a rappresentare un obiettivo reale per i bianconeri anche in uno scenario senza Champions League. Il rapporto di grande stima con Spalletti pesa molto e il brasiliano non considera la partecipazione all’Europa League un ostacolo decisivo. Alla Juventus piace soprattutto la sua leadership: negli ultimi anni è mancata una figura capace di trasmettere personalità nei momenti di maggiore pressione e il club ritiene che Alisson possa avere un impatto immediato anche sul piano mentale.



