La necessità di fare cessioni per la Juventus
La Juventus deve affrontare una profonda epurazione per sbloccare il proprio calciomercato in entrata. Il nuovo allenatore Luciano Spalletti ha le idee chiare ed esige una rosa più snella e funzionale al suo credo tattico, costringendo il dirigente Giovanni Carnevali a gestire una vera e propria lista di esuberi, che per costi e numero di elementi equivale a una squadra intera. La necessità primaria è quella di alleggerire un monte ingaggi decisamente pesante e fare cassa, sacrificando anche profili teoricamente importanti, per finanziare i nuovi innesti richiesti dal tecnico toscano.
Porte girevoli tra porta e centrocampo
La rivoluzione parte fin dalla porta, dove l’avventura di Michele Di Gregorio sembra già giunta al capolinea, mentre Mattia Perin spinge per un ritorno al Genoa. In difesa, l’unico intoccabile resta Pierre Kalulu; Gleison Bremer non convince pienamente l’allenatore per via delle sue caratteristiche in fase di impostazione, mentre Federico Gatti, Daniele Rugani, Juan Cabal e il rientrante Joao Mario sono considerati partenti. A centrocampo, invece, si valuta il sacrificio di Khephren Thuram per ragioni di bilancio, ma i veri nodi da sciogliere per Carnevali rimangono Teun Koopmeiners e Douglas Luiz, considerati due clamorosi flop della precedente gestione e attualmente privi di reali acquirenti sul mercato.
La necessità di rifare l’attacco
Il reparto che subirà lo stravolgimento maggiore è comunque l’attacco, dove si cerca una prima punta di peso, con Randal Kolo Muani in cima alla lista dei desideri. Dopo la partenza di Vlahovic, i bianconeri stanno cercando una sistemazione per Arek Milik, Edon Zhegrova, Jonathan David e Lois Openda. Se per il belga Openda si valuta un prestito in Inghilterra per scongiurare una pesante minusvalenza, la cessione di David appare complessa a causa delle elevate richieste d’ingaggio. Carnevali si trova così davanti a un compito difficile: piazzare undici giocatori fuori dal progetto per regalare a Spalletti i rinforzi necessari.



