Dusan Vlahović e la Juventus vivono un momento cruciale. L’attaccante serbo, arrivato nel 2022 per 70 milioni, non ha mantenuto le aspettative iniziali. La sua stagione, con 15 gol, è stata altalenante, segnata da tensioni con i tifosi e una panchina sempre più frequente sotto la guida di Igor Tudor. Il tecnico croato, pur estimatore di Vlahović, lo ha relegato a riserva, come nei 19 minuti contro l’Al Ain. Il contratto, in scadenza nel 2026, è il cuore del problema: la Juventus propone un rinnovo con ingaggio ridotto da 12 a 8 milioni netti, ma il giocatore resiste. Senza un accordo, il club rischia di perderlo a zero, bloccando il mercato in entrata. Vlahović aspetta offerte da top club europei, ma al momento solo il Fenerbahçe si è fatto avanti con decisione.
La Juventus deve agire in fretta. Con Vlahović che pesa per oltre 40 milioni sul bilancio, tra ammortamento e stipendio, il club cerca soluzioni. Tudor punta su di lui, ma non a ogni costo: la strategia bianconera prevede cessioni per finanziare nuovi acquisti, come Gyokeres o David. Un rinnovo al ribasso potrebbe sbloccare la situazione, ma il serbo non sembra disposto a cedere. Nel frattempo, club come Galatasaray e Atletico Madrid osservano senza affondare il colpo. Il Milan, con Allegri, ha valutato uno scambio con Theo Hernandez, ma l’alto ingaggio di Vlahović frena tutto. La dirigenza, con Comolli, vuole chiarezza: un incontro con l’agente Darko Ristic deciderà il futuro. La Juve non può permettersi di aspettare troppo, con il Mondiale per Club come vetrina per il serbo.
Il destino di Vlahović condiziona i piani juventini. Senza offerte concrete, il rischio è che il serbo resti fino al 2026, liberandosi gratis. La società spinge per una cessione a 40 milioni, ma le richieste economiche del giocatore spaventano i pretendenti. Intanto, Tudor lo utilizza con cautela, puntando a rilanciarne il valore. Un gol al Mondiale per Club potrebbe cambiare le carte in tavola. La Juventus cerca un equilibrio tra esigenze economiche e ambizioni sportive. Comolli, dopo il confronto negli Stati Uniti, attende segnali chiari da Vlahović. L’attaccante, però, sembra deciso a giocarsi le sue chance nei top campionati europei, rifiutando Turchia e Arabia Saudita. La situazione resta fluida, con la Juventus costretta a navigare tra pragmatismo e speranze di rilancio per il suo numero nove.



