Top 11 di rimpianti: ceduti per 120 milioni, oggi ne valgono quasi 300
Negli ultimi anni la Juventus ha investito circa 900 milioni di euro sul mercato della prima squadra, ricorrendo spesso ai giovani della Next Gen come strumento per generare cassa. Oggi però i bianconeri devono fare i conti con diversi rimpianti. La gestione dei talenti cresciuti nella squadra B bianconera è stata al centro di numerose discussioni. Molti di questi giocatori sono stati utilizzati come bancomat per finanziare operazioni della prima squadra. E i risultati che hanno prodotto sono stati decisamente deludenti: 875 milioni spesi negli ultimi sei anni senza mai superare il terzo posto in classifica. Ora però i giovani della Juventus stanno emergendo con successo altrove, trasformandosi in rimpianti più o meno amari.
L’analisi sugli errori della Juventus
L’analisi di Gazzetta dello Sport mette in evidenza come, nonostante gli ingenti investimenti sul mercato, i risultati sul campo siano rimasti al di sotto delle aspettative. I giovani cresciuti in casa, una volta ceduti, stanno invece aumentando sensibilmente il proprio valore di mercato, trasformando quelle operazioni in possibili rimpianti per il club torinese. Questa top 11 rappresenta un bilancio amaro per la dirigenza juventina: i circa 120 milioni incassati dalle cessioni contrastano con il valore attuale stimato vicino ai 300 milioni, evidenziando le difficoltà nella gestione a lungo termine del patrimonio tecnico del settore giovanile.
Alcuni esempi
Motta, Savona, Huijsen, De Winter e tanti altri. Questi sono i giovani del vivaio Juventus che, ceduti frettolosamente dalla dirigenza hanno moltiplicato il proprio valore. Recentemente è passato agli onori delle cronache proprio l’attuale portiere della Lazio, Marco Motta, eroe nell’ultima giornata di campionato con il rigore parato a Orsolini in Lazio-Bologna.
Il giovane portiere della Lazio è salito all’onore delle cronache nell’ultimo weekend per aver ipnotizzato Orsolini dal dischetto nella partita contro il Bologna, aprendo la strada alla vittoria della squadra di Sarri. Cresciuto nella Juve fino alla Primavera, nell’estate del 2024 era stato ceduto alla Reggiana per circa 600 mila euro, più il 50% della futura rivendita. Gli emiliani hanno incassato 1 milione dalla Lazio (la metà è finita nelle casse bianconere), ma dopo il debutto in A e le prime, buone prestazioni, la sua valutazione ha già raggiunto i 4.
E soprattutto, il caso più eclatante, Dean Huijsen, attuale difensore del Real Madrid
Il suo è stato il caso più clamoroso, perché la sua valutazione è triplicata nell’arco di meno di un anno. Dopo il debutto lampo in bianconero e sei mesi di prestito alla Roma. Nell’estate del 2024 Huijsen è stato ceduto dalla Juve al Bournemouth per 15,2 milioni (più 3 milioni di bonus). Lo scorso anno, il trasferimento record al Real Madrid, per 60 milioni. E ora, nonostante una stagione in chiaroscuro, il suo valore non è certo calato.



