Juventus, l’attacco è un fallimento certificato: 6 gol in 49 partite tra David e Openda – numeri che pesano come macigni
6 gol in totale in 49 presenze ufficiali tra campionato, coppe e Champions. Una statistica che da sola condanna il reparto avanzato della Juventus in questa stagione 2025/2026. Jonathan David e Loïs Openda, arrivati con l’etichetta di “soluzione moderna” per l’attacco, hanno prodotto numeri da riserva di lusso, non da terminali titolari.L’attaccante deve segnare. Punto. Si può parlare quanto si vuole di utilità nel gioco associativo, di sacrificio difensivo, di movimenti intelligenti, di pressing alto, ma senza reti si parla di nulla. E qui di reti ce ne sono state pochissime, quasi tutte in partite di scarso peso specifico.Ormai non è più corretto definirlo un “problema” o una “crisi momentanea”. È un fallimento conclamato.
Si attende il rientro di Vlahovic
David e Openda, in questa Serie A e in questa Juventus, non riescono a esprimersi al livello atteso. Non reggono la pressione dei big match, spariscono quando il livello sale, sbagliano le scelte decisive e – soprattutto – non trovano la porta con continuità. Non è questione di forma: è questione di adattamento, di caratteristiche e di compatibilità con il sistema di Luciano Spalletti.Ecco perché il riavvicinamento con Dušan Vlahović appare sempre più logico e necessario. Il serbo, pur con i suoi alti e bassi, resta l’attaccante più affine al credo tattico del tecnico toscano: presenza fisica in area, capacità di tenere palla spalle alla porta, senso del gol nei momenti chiave, apertura di spazi per esterni e trequartisti. Quando sano e motivato, Vlahović garantisce un impatto che David e Openda non hanno mai dato.
Le responsabilità di Comolli
Le responsabilità non sono solo dei giocatori. Vanno assegnate anche a Comolli e alla dirigenza per aver puntato su questi due profili senza alternative credibili. A gennaio, quando Spalletti ha lanciato il suo grido d’aiuto chiedendo un centravanti vero, la soluzione sembrava evidente a tutti. Invece non è arrivata. Si è preferito rischiare con ciò che si aveva, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: un attacco sterile nei momenti che contano, una squadra che crea ma non finalizza, e una classifica che ne risente pesantemente.David e Openda non sono in grado di reggere il peso di questa Juventus. Vlahović, se resta e ritrova continuità, potrebbe essere la chiave per salvare la volata Champions. Il tempo stringe: o si corregge la rotta in estate, o si rischia di pagare caro questo errore di valutazione per anni.L’attacco bianconero non segna. E senza gol, non si va da nessuna parte.



